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Crisi: addetti Agile a presidio Camera, “politici fuori”

marzo 17th, 2010

Mentre la Camera sta discutendo le mozioni di maggioranza e opposizione sulla crisi economica, fuori da Montecitorio è in corso il presidio organizzato dalla Cgil. E’ quanto si apprende da fonti di agenzia. Qui i lavoratori di Agile (ex Eutelia) hanno approntato una sorta di “emiciclo parallelo”, al quale invitano i politici.

“Il lavoro e lo sviluppo non interessano questo Parlamento, parliamone fuori”, recita il loro striscione. Sono presenti anche alcuni politici: l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, i deputati Stefano Esposito, Antonio Boccuzzi, Marianna Madia, l’ex segretario di Rifondazione, Franco Giordano.

Partecipa anche il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. “Senza lavoro non c’è Italia - dichiara il segretario -. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie”.

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Brindisi in fabbrica per il Capodanno dei lavoratori Agile

gennaio 13th, 2010

La Sentinella del Canavese

IVREA. Brindisi di Capodanno, nella fabbrica occupata. Così come è stato la sera di Natale. Sono passati quasi due mesi dal 4 novembre, giorno in cui i lavoratori Agile hanno deciso che sarebbero rimasti in azienda giorno e notte. La solidarietà del territorio non è mancata. Anzi. Spettacoli, concerti, momenti ricreativi e aiuti concreti: dalle brandine della Protezione civile ai cavoli verza di Montalto. Martedì c’era la segretaria nazionale Fiom Laura Spezia.

Le prossime settimane, per Agile, sono decisive. Tutte le sedi, nei giorni scorsi, sono state sequestrate sulla base di un decreto del Tribunale fallimentare di Roma. I giudici (presidente del collegio Ciro Monsurro) hanno nominato tre custodi giudiziari che, entro metà di febbraio, dovranno verificare la situazione dal punto di vista patrimonale, economico e contabile della società. Ai tre - l’a vvocato Francesca Pace, la commercialista Daniela Saitta e l’i ngegner Giuliano Schirone - sono stati conferiti i poteri di esercizio dell’impresa e di amministrazione ordinaira del patrimonio fino alla conclusione del procedimento per la dichiarazione dello stato di insolvenza.

A metà febbraio, quindi, i tre professionisti potrebbero essere nominati commissari. «Questa decisione - commenta Federico Bellono, Fiom - serve per tutelare i lavoratori e mantenere le commesse. Ma occorre fare in fretta». I custodi giudiziari, da parte loro, hanno già cominciato a lavorare. Sono stati nelle sedi di Roma e Milano, nei prossimi giorni verranno anche a Ivrea. Giovedì 7 gennaio, intanto, incontreranno le rappresentanze dei lavoratori e il sindacato per fare il punto su una situazione molto complessa. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, alcune commesse, nel tempo, si sono perse. Nell’ultimo caso, a rescindere il contratto era stata la Rai e i parlamentari piemontesi Antonio Boccuzzi e Stefano Esposito si erano incatenati nella sede di via Verdi, a Torino.

Agile gestisce diverse - e importanti - commesse pubbliche che, in quanto tali, devono essere supportate da documentazione contabile di un certo tipo, difficile da produrre per Agile, acquistata per novantaseimila euro da Eutelia in giugno e poi passata sotto il controllo di Omega. Di Omega, la società controllante, il decreto del Tribunale non fa ovviamente cenno trattandosi di un provvedimento per accertare lo stato di insolvenza.

A Ivrea rientra nella galassia Omega anche Phonemedia, che occupa un centinaio di lavoratori, la maggior parte donne. Proprio in questi giorni, le lavoratrici stanno raccogliendo i documenti per presentare al tribunale la richiesta di dichiarare lo stato di insolvenza.

«Ci sono state tre iniziative di sciopero in una settimana», sottolinea Eric Poli, Slc Cgil. I lavoratori, intanto, hanno apprezzato l’approvazione della misura del sostegno al reddito della Regione, cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almento tre mesi. Nei prossimi giorni, la Regione dovrebbe rendere noto il regolamento attuativo per accedere a questo fondo. Martedì, il Pd ha presentato una proposta di modifica al decreto ‘ milleproroghe’ che, se approvato, estenderà questa possibilità anche ad altri lavoratori in analoga situazione.

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Poste Italiane e Camera dei Deputati abbandonano Eutelia

gennaio 12th, 2010

Attraverso una comunicazione ufficiale, Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, aveva chiesto agli enti pubblici di non disdire i contratti con l’ex Eutelia, oggi Agile. L’avviso, secondo quanto denunciato dai sindacati e dai lavoratori, da mesi ormai senza stipendio, sembrerebbe non essere stato però ascoltato. Dopo la disdetta del contratto della Rai con Agile, decisione contro la quale si era schierato il deputato Antonio Boccuzzi che si era incatenato ai cancelli della sede di Torino, anche le Poste Italiane e laCamera dei Deputati ha disdetto l’appalto alla ormai storica azienda informatica in crisi.

Il provvedimento che interrompe il contratto di commitenza con l’operatore telefonico di Arezzo rischia di diventare quello che viene definito il colpo di grazia per l’azienda, vanificando così i duri sacrifici ai quali si sono sottoposti i lavoratori che ora rischiano il licenziamento.

Da oltre due mesi infatti, gli operai lavorano ininterrottamente senza percepire alcuno stipendio, al fine di permetere all’azienda di ritardare quello che ormai sembra l’inevitabile fallimento. Il Partito Democratico ha presentato, proprio per scenari similari, una legge.

Attraverso tale normativa l’azienda può evitare di chiedere la cassa integrazione, evitando così i licenziamenti ma allo stesso tempo sospendendo la corrispondenza di uno stipendio, cercando così di assicurare una dignitosa possibilità sopravvivenza per i lavoratori.

via Crisi Tv

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Ex-Eutelia I commissari tentano lo sblocco dei pagamenti della P.a.

gennaio 12th, 2010

La costituzione di un conto corrente bancario per far affluire i pagamenti da parte dei clienti, l’avvio delle verifiche dello stato delle commesse, dello stato patrimoniale e del costo del personale, infine la regolarizzazione del Durc (documento unico di regolarità contributiva), necessaria a sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione. E’ quanto hanno stabilito i tre commissari dell’Agile ex Eutelia (gruppo Omega) nominati dal tribunale fallimentare di Roma, al termine dell’incontro di oggi a Pregnanza Milanese , con i rappresentanti sindacali del sito lombardo oltre che di Torino e Ivrea. Uno dei tre custodi giudiziari, Daniela Saitta ha spiegato ai sindacalisti che da oggi la “commissione”, ha poteri ordinari sul gruppo Agile-Eutelia, ma non quelli straordinari, relativi ad esempio alla vendita di beni o di rami d’attività. I commissari incontreranno nuovamente i rappresentanti sindacali il prossimo sette gennaio. Domani pomeriggio intanto è previsto un presidio dei lavoratori del gruppo a Roma davanti alla sede Rai di viale Mazzini per protestare contro la rescissione del contratto da parte della tv pubblica. “E’ una decisione grave - commenta il parlamentare del Pd, Antonio Boccuzzi che nei giorni scorsi si è incatenato per gli stessi motivi davanti al palazzo della Rai di Torino - che rischi di vanificare il lavoro già difficile cdei commissari, trasformando progressivamente il gruppo Eutelia in una scatola vuota”.

via Lavorare Agile

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Natale in catene per gli operai ex Eutelia

dicembre 23rd, 2009

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Incatenati alla Rai “L’azienda non rinunci alle commesse Eutelia”

dicembre 23rd, 2009

MARINA CASSI - La Stampa

Sono arrivati alle undici di mattina con al seguito un funzionario di polizia. I deputati del Pd Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi con il consigliere comunale Enzo Lavolta. Sono entrati nel palazzone della Rai di via Verdi, hanno salito la breve scaletta, raggiunto la balaustra che divide il grande atrio dove campeggia un argenteo albero di natale e si sono incatenati. Protestano perché il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso lunedì di disdettare il contratto con Agile-Eutelia proprio alla vigilia della riunione del Tribunale a Roma che deciderà quasi sicuramente l’avvio della amministrazione straordinaria. E annunciano: «Non ci muoviamo da qui finché la Rai non cambia idea». Abbarbicati a quella balaustra hanno passato tutta la giornata e anche la notte. A sera sono arrivati il presidente della Provincia Saitta con l’assessore Chiama a portare la loro solidarietà.

Nel pomeriggio la Rai ha emesso un comunicato che recita: «Non avendo ricevuto le necessarie garanzie e avendo verificato gravi inadempienze ha dovuto rescindere il contratto per poter garantire il servizio». Precisa che «la Ibm si è impegnata a favorire l’assorbimento del maggior numero degli ex dipendenti di Eutelia che erano impegnati nel lavoro per la Rai».

I due deputati insorgono: «Così si ammazza la Agile; se si sfilano le commesse si taglia il futuro di tutti questi lavoratori. Il contratto per 6,4 milioni sarebbe scaduto a settembre 2010; hanno già passato la commessa alla Ibm per 2 milioni per 10 mesi».

Hanno scelto Torino perché è nel palazzo di via Verdi che lavorano 27 dipendenti Agile al servizio di posta elettronica e alla collocazione dei programmi sul sito Rai. Altri 20 sono impiegati nelle sedi romane. Esposito e Boccuzzi seguono - anche con vivaci interpellanze alla Camera - la lunga, drammatica vertenza della Agile che da mesi non paga i suoi oltre 10 mila addetti in Italia, dopo una serie impressionante di cambi negli assetti proprietari. Dicono: «È uno scandalo il comportamento della Rai. Al tavolo ministeriale il sottosegretario Letta aveva garantito che la Agile non sarebbe stata svuotata delle commesse, almeno quelle pubbliche, che sono il futuro».

I tre vengono raggiunti da un gruppo di dipendenti della Agile con le ormai caratteristiche maschere bianche da invisibili sul viso. Sono esasperati perché da mesi lavorano, si pagano le spese di benzina e non prendono un euro di stipendio.

Annunciano che passeranno il Natale in fabbrica - sia a Torino sia a Ivrea - e sperano che oggi il Tribunale decida per l’amministrazione straordinaria: «Solo così abbiamo una possibilità di uscire da questo incubo». Il consigliere Lavolta ricorda che «mentre gli enti locali stanno vicino a questi lavoratori cercando anche di anticipare loro gli stipendi una azienda pubblica sfila la commessa con grande senso di irresponsabilità». Federico Bellono della Fiom ricorda che la richiesta di amministrazione straordinaria «serve per tutelare i lavoratori e garantire il mantenimento delle commesse esistenti».

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Eutelia, deputati pd incatenati contro la Rai

dicembre 23rd, 2009

Diego Longhin - Repubblica

TORINO - Non hanno intenzione di aprire i lucchetti fino a quando la Rai non rivedrà la scelta di chiudere il contratto con Eutelia, ora Agile. Azienda sull´orlo del fallimento, per volontà della proprietà, se non entrerà in amministrazione controllata. Due deputati del Pd, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi, l´operaio scampato al rogo della Thyssen, da ieri mattina si sono incatenati alla balconata nell´ingresso della sede Rai di Torino, insieme al consigliere comunale Enzo Lavolta (Pd) e a un gruppo di lavoratori informatici.

Non si tratta di un blitz dimostrativo: i tre non lasceranno l´ingresso del centro di produzione, a costo di passare notti e Natale, fino a quando la Rai non cambierà idea. Il cda ha rescisso il contratto con Eutelia, che fornisce 27 dipendenti a Torino e 20 a Roma, siglando un contratto con Ibm per 2 milioni di euro. «Il tutto alla vigilia della riunione al tribunale fallimentare di Roma per decidere l´amministrazione controllata - dicono i due deputati del Pd - è stato il sottosegretario Gianni Letta a prendersi l´impegno di non svuotare Eutelia-Agile delle commesse per consentire ad un futuro commissario di garantire la continuità. Com´è possibile che un´azienda dello Stato sia la prima a togliere il lavoro?». E il braccio destro del segretario Pd Pierluigi Bersani, Filippo Penati, chiede alla Rai «di sospendere il contratto con Ibm e di attendere le decisioni del tribunale prevista per oggi».

La Rai ribatte che la scelta di rescindere il contratto è arrivata «dopo mesi di trattative» successive al passaggio da Eutelia ad Agile e «per gravi inadempienze e mancanza di garanzie». L´emittente pubblica ha poi impegnato l´Ibm «a far riassorbire il maggior numero di ex addet-ti impegnati in Rai». Motivazioni che per Esposito «sono finte visto che i vertici di Eutelia sono spariti e che i lavoratori, senza stipendio da mesi, hanno garantito la prestazione. Gli stessi addetti a cui ora si propone un contratto con un subappaltatore di Ibm».

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Crisi Agile

novembre 5th, 2009

Venerdì 6 novembre 2009, alle ore 12.00, a Ivrea, i Parlamentari del Partito Democratico del Piemonte incontrano i rappresentanti sindacali e i lavoratori dell’Agile (ex Eutelia).

L’azienda (gruppo Omega) versa in una grave situazione: non solo da due mesi non paga gli stipendi ai lavoratori né i fornitori, ma il 22 ottobre ha avviato, senza preavviso ai sindacati, una procedura di mobilità che riguarda 1.192 persone in tutta Italia (109 a Ivrea su 172)  dichiarando che “non sono ipotizzabili soluzioni alternative al licenziamento” e che non è praticabile il ricorso alla cassa integrazione straordinaria né ai contratti di solidarietà. Inoltre, l’azienda non si è presentata al tavolo costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico rifiutando ogni confronto.

L’incontro con i Parlamentari del PD del Piemonte, promosso dall’On. Antonio BOCCUZZI, fa seguito alla richiesta che il PD ha rivolto al Governo di riconvocare il tavolo di crisi presso la Presidenza del Consiglio per costringere l’azienda a chiarire la propria posizione. Il PD, inoltre, chiede all’Agile il ritiro dei licenziamenti; il mantenimento degli impegni assunti rispetto al pagamento degli stipendi e delle altre spettanze; la presentazione di un piano industriale credibile.

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