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“Finisce la legislatura? Io sono disoccupato”

dicembre 7th, 2010

Il Quotidiano Nazionale del 7 dicembre 2010

Intervista ad Antonio Boccuzzi, l’unico operaio sopravvissuto al rogo della Thyssen di Torino, deputato Pd che in questi due anni si è battuto per rendere più stringenti le norme sulla sicurezza e ha vinto

Roma, 7 dicembre 2010 – «Io, veramente, sarei disoccupato… se finisce di colpo la legislatura e il Pd non mi ricandida, sto in mezzo a una strada». C’è casta e casta. L’antipolitica avanza e il privilegio politico pure, ma poi si guardano gli occhi chiari di Antonio Boccuzzi, l’unico operaio sopravvissuto al rogo della Thyssen di Torino, deputato Pd che in due anni di legislatura si è battuto in commissione Lavoro per rendere più stringenti le norme sulla sicurezza e ha pure vinto, e non si può non pensare che gente come lui il seggio lo merita. «Io credo — ci dice Boccuzzi — che quando la gente pensa ai parlamentari strapagati, che non fanno nulla come adesso che stiamo chiusi per una settimana, beh, non ha tanto torto a detestare la casta».

Boccuzzi, da miracolato della sorte e della politica, se la sua esperienza finisse oggi, che somme tirerebbe?
«Ho cercato di fare del mio meglio per una legge di cui ho esperienza,la sicurezza sul lavoro, e questo mi ha gratificato. La parte deludente è stata l’immobilismo, il non poter votare nulla perché non ci sono fondi a bilancio per approvare provvedimenti di qualsiasi tipo. L’immagine dei parlamentari che esce da questa fotografia non può che essere pessima».

Se la ricandidano lei che fa?
«Ci riprovo».

Nessuna voglia di tornare in fabbrica…
«Si figuri, la Thyssen ha pure chiuso, ma io questo lo vivo in modo molto sereno».

Cosa cambierebbe, se potesse, del lavoro parlamentare…
«Credo che vada ridata ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti; il fatto di essere dei nominati non favorisce la critica ai leader e invece rende possibile la compravendita sottobanco».

A proposito, in questi giorni ne avrà viste delle belle…
«Viste no, nessuno ha pensato di avvicinarmi: ho una connotazione politica precisa, che impedisce anche il solo pensiero che io possa andare da un’altra parte. Certo, di sentite ne ho sentite parecchie, anche se trovo pazzesco che si possa passare con tanta leggerezza da un partito all’altro; uno si dovrebbe dimettere prima di fare passaggi così scioccanti».

Lei ha ancora molto da imparare…
«Se vuole, ho anche tanto lavoro da fare…».

di Elena G. Polidori

boccuzzi

  1. Francesco
    | #1

    Sei un grande, hai tutta la mia ammirazione

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