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Archive for luglio, 2012

Boccuzzi: manifesto contro la violenza il movimento ora prenda le distanze

luglio 21st, 2012

Meo Ponte - Repubblica
«IL MANIFESTO non è contro il movimento No Tav, nonostante io sia notoriamente a favore della linea a Alta Velocità. E’ contro la violenza e a sostegno di chi, lavoratori del cantiere di Chiomonte ma anche lavoratori delle forze di polizia, di questa violenza è vittima…» spiega Antonio Boccuzzi, deputato Pd, uno dei tre firmatari del «manifesto
degli onorevoli»(gli altri sono Stefano Esposito, anch’egli del Pd e Giacomo Portas dei Moderati) che da qualche giorno campeggia sui muri cittadini.
Onorevole Boccuzzi quando avete ideato il manifesto che immortala un momento degli scontri in Val Susa con un commento esplicito: “C’è chi tira pietre e sfascia il Paese. Noi
stiamo con chi lavora”?
«Un paio di settimane fa, ma i manifesti hanno cominciato ad essere affissi solo da lunedì. Noi appoggiamo il Tav perchè è un’opportunità per il lavoro e per l’occupazione. Il nostro manifesto però non voleva essere polemico nei confronti del movimento No Tav che ha tutti i diritti di esprimere le sue posizione. E’ semplicemente una presa di posizione contro la violenza ed è sostanzialmente un invito a quella parte che io credo numerosa che si batte contro l’Alta Velocità restando nell’ambito della legalità a prendere le distanze da chi invece pratica una violenza inaccettabile
».
Su Internet sono subito apparse però parodie del manifesto…
«Probabilmente perché non se è capito il vero significato. Noi ribadiamo: il dissenso espresso in modo democratico è del tutto lecito, in modo violento no…».

rassegna stampa

PROCESSO: “IL GOVERNO ANTICIPI ALLE PARTI CIVILI I COSTI PER l’ESECUZIONE FORZATA DELLA SENTENZA DI CONDANNA AL RISARCIMENTO”.

luglio 18th, 2012

“Il Governo anticipi le somme necessarie a coprire i costi del procedimento di ‘esecuzione forzata’ fornendo tutta l’assistenza necessaria attraverso le strutture governative ai parenti delle vittime per far valere i loro diritti rispetto a quanto stabilito nella sentenza del processo Eternit”: è quanto richiesto dai Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO in una Mozione parlamentare relativa alla questione del mancato pagamento dei danni da parte degli imputati.
La Mozione è stata sottoscritta da tutti i Parlamentari piemontesi del PD e da oltre 100 Deputati di tutti i gruppi politici (tra i quali l’On. Osvaldo Napoli, PdL, l’On. Stefano Allasia, Lega, l’On. Marco Calgaro, Udc e l’On. Gaetano Porcino, IdV).
Il Tribunale di Torino ha condannato Louis Cartier de Marchienne e Stephan Schmidheiny a 16 anni di reclusione e al pagamento della provvisionale a favore delle parti civili, ovvero i familiari dei deceduti e numerosi enti locali (come il Comune di Casale), oltre a varie organizzazioni sindacali e di tutela ambientale, l’INAIL, l’INPS, l’Asl di Alessandria e la Regione Piemonte. Tali condanne prevedono importi di circa 35.000 euro per i malati di mesotelioma e di 30.000 per i familiari dei deceduti.
“Finora nessuno dei condannati ha pagato nulla - spiegano l’On. Antonio BOCCUZZI e On. Stefano ESPOSITO - i due imputati risiedono all’estero e non risultano avere proprietà in Italia. La soluzione può passare attraverso l’esecuzione forzata, ossia procedere ad un precetto esecutivo internazionale di sequestro di beni relativamente alle società che fanno capo allo svizzero Schmidheiny e alla belga Etex Group di De Cartier. Si tratta, però, di una procedura costosa, anche a causa della traduzione giurata della sentenza in tedesco e in fiammingo oltre che per le relative parcelle. Il costo si aggirerebbe intorno a 5.000 euro per ciascuna parte civile. Per questo riteniamo necessario e urgente un intervento del Governo, intanto perché si proceda alla traduzione della sentenza attraverso le ambasciate, e perché anticipi le somme per coprire il procedimento di ‘esecuzione forzata’ fornendo tutta l’assistenza necessaria attraverso le strutture governative ai parenti delle vittime per far valere i loro diritti rispetto a quanto stabilito nella sentenza”.

comunicati stampa