Archive

Archive for marzo, 2012

Infortuni, nuovo incidente mortale

marzo 31st, 2012

Un altro infortunio mortale nel cantiere del Gerbido a Torino. A meno di un mese dal tragico incidente occorso ad Antonio Carpini, nello stesso cantiere, con le stesse modalità, dipendente della stessa ditta di Ravenna. La caduta è stata provocata da un cedimento meccanico dell’impalcatura del ponteggio, la cui installazione è terminata ieri.
Da cosa può essere causato un incidente di questo tipo? La fretta per accelerare i lavori può essere una delle cause che hanno provocato l’ennesima tragedia nel medesimo luogo? Guariniello a cui è stata affidata l’indagine del primo incidente (e sulla cui scrivania arriverà con tutta probabilità anche questo fascicolo) sicuramente darà le risposte a quelle che oggi sono le domande che si pongono i familiari di chi non c’è più , di chi si trova in ospedale gravemente ferito, dei loro colleghi.
Lunedì sarà a Torino la commissione parlamentare d’inchiesta per gli infortuni sul lavoro e per fare un sopralluogo alla Lafumet, dove ad inizio settimana c’è stato un gravissimo incidente in cui sono rimasti feriti cinque lavoratori con gravi ustioni su tutto il corpo .
Credo che la stessa possa cogliere l’occasione per fare un sopralluogo al cantiere del Gerbido, per controllare, avendone titolo il modo e le condizioni in cui operano i lavoratori delle diverse imprese occupate per la realizzazione dell’inceneritore .
Il ministro Fornero si è recata oggi al CTO a far visita ai due operai edili infortunati nella caduta di oggi, così come ha fatto mercoledi nella visita fatta ai cinque lavoratori della Lafumet; un gesto immagino apprezzato dai lavoratori coinvolti, dai loro familiari ed anche dal sottoscritto.
Vorrei però cogliere questa occasione per ricordare alla professoressa Fornero i danni apportati dal suo predecessore in quel ministero con un abbassamento generalizzato di tutte le sanzioni comprese quelle legate agli infortuni per le cadute dall’alto. Potrebbe essere utile a questo punto valutare un ripristino almeno di alcune di esse, soprattutto quelle legate a condizioni e tipologie di infortunio che sempre più spesso accadono in un mondo del lavoro che vorrebbe correre alla velocità della luce, ma che spesso e volentieri vive in condizioni da età della pietra.

comunicati stampa

Boccuzzi: la riforma aumenterà i rischi

marzo 27th, 2012

FEDERICA CRAVERO - Repubblica
«PURTROPPO la sicurezza è ancora vista come un costo: per alcuni imprenditori si tratta, loro malgrado, di scegliere tra pagare gli stipendi o migliorare i sistemi di sicurezza. E la riforma del lavoro di cui si discute rischia di aggravare la situazione», lo dice Antonio Boccuzzi, ora deputato del Pd, che poco più di quattro anni fa rimase ferito nell´incendio della Thyssenkrupp, in cui morirono sette colleghi.
In tempo di crisi la sicurezza è ancora più a rischio? «In teoria tra sicurezza e lavoro non si dovrebbe nemmeno scegliere, invece purtroppo in questo periodo si accetta qualunque mansione e a qualunque condizione. E anche gli imprenditori, soprattutto quelli piccoli, non hanno denaro per mettersi in regola e vivono il dilemma: chiudere o restare aperti ma senza tutele? Di fronte a questi problemi, però, la politica non sempre va nella direzione giusta».
In che senso?
«Per esempio alla Camera siamo riusciti a bloccare una norma gravissima del decreto semplificazioni, che avrebbe ridotto o eliminato i controlli degli ispettori per le aziende certificate. E speriamo che non venga riproposta più avanti sotto un´altra forma. Anche la riforma del mercato del lavoro, così come prospettata, non fa che peggiorare la situazione».
Perché?
«Chiunque si sentirebbe potenzialmente e facilmente licenziabile e finirebbe per lavorare oltre le proprie possibilità, a ritmi non accettabili, riducendo la concentrazione e l´attenzione alla sicurezza».
Quale può essere una soluzione?
«La sicurezza del posto di lavoro dovrebbe essere considerata un investimento e non un costo. Per esempio si potrebbero studiare degli sgravi ai contributi Inail per le ditte che investono sulla tutela dei lavoratori: questo è tema di un progetto di legge che stiamo studiando. Poi è fondamentale che si crei la procura nazionale sugli infortuni sul lavoro: l´esperienza di un procuratore come Raffaele Guariniello deve essere estesa a qualunque infortunio avvenga in qualunque zona d´Italia».

rassegna stampa

Crollo palco Pausini: “Dolore per morte di giovane operaio”

marzo 6th, 2012

“Esprimiamo il nostro dolore per la morte di Matteo Armelini” così si sono espressi Cesare Damiano e Antonio Boccuzzi in seguito alla morte del giovane operaio che ha perso la vita a Reggio Calabria in seguito al crollo di una struttura del palco in allestimento che stasera avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini.
“Non possiamo - hanno continuato - che condividere pienamente l’appello di Jovanotti per l’avvio di una discussione molto seria tra organismi competenti su come migliorare il livello di sicurezza per gli addetti ai lavori e per il pubblico dei concerti”. “Bisogna considerare - hanno concluso Damiano e Boccuzzi - che i rapidi tempi di montaggio e smontaggio dei palchi debbono tenere conto dei limiti fisici delle persone e che bisogna lavorare nella massima trasparenza e nel pieno rispetto delle regole”.

comunicati stampa