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Archive for febbraio, 2012

Casale, un applauso per le vittime, per i familiari, per coloro che li hanno sostenuti in questa battaglia di civiltà

febbraio 20th, 2012

Ieri si è giunti a sentenza nel processo di primo grado nei confronti dell’azienda Eternit Italia. Una pagina storica. Un processo estremamente importante, da primato è stato definito. Per l’imponente numero di parti civili. Ma purtroppo il primato è anche e soprattutto l’elevatissimo numero di vittime da esposizione all’amianto; oltre 2300, di cui 1500 nella sola città di Casale Monferrato.
Moltissime bandiere tricolori con la scritta giustizia sulle spalle, a testimoniare che nel Paese è ancora possibile chiedere giustizia ed ottenerla. In quell’elenco interminabile vite spezzate, scandite nei nomi di chi non c’è più e di chi per tutta la vita dovrà portare dentro il dolore della loro assenza.
Le prime parole nella lettura della sentenza sembrano per un momento scaldare quelle aule, ma soprattutto quei cuori a cui la perdita dei loro congiunti ha lasciato il gelo del dolore.
La lettura del dispositivo si è conclusa con una condanna che ha riconosciuto il dolo e la colpa cosciente.
Nessun dubbio insomma.
Una sentenza purtroppo non può fare miracoli; non riporta indietro nessuno ma allevia la pena perchè tutto non può esaurirsi in un verdetto di non colpevolezza, che tutto è un caso o una tragica fatalità.
Lo stillicidio che si percepiva chiaramente nella lettura di quei nomi allontana brutalmente, senza ammettere repliche, per chi avesse pensato per un attimo soltanto che la tragedia di Casale possa ascriversi all’albo delle tragiche fatalità.
Le parole del giudice Casalbore sono state ascoltate con una vasta molteplicità di reazioni. Chi ha liberato il magone che si portava da anni nel petto cedendo ad un pianto ininterrotto; chi come la signora Romana, a cui l’amianto ha sterminato la famiglia, non riesce a piangere,a “sbloccarsi”, ma con tutta la sua forza e il suo coraggio continua a ripetere che questa non è una battaglia che si può circoscrivere, ma deve essere esportata, deve essere utile anche ad altre situazioni analoghe.
Dietro le migliaia di croci di Casale Monferrato, di Cavagnolo, di Rubiera, di Bagnoli; ci sono le morti di quei lavoratori che negli stabilimenti lavoravano e dietro loro i responsabili, la cui colpa è stata confermata nella sentenza.
Torno ancora una volta a sottolineare che è indispensabile valorizzare l’operato del dottor Guariniello e del suo pool, impedendo che lo stesso sia sciolto, anche attraverso l’istituzione di una Procura Nazionale per gli infortuni sul lavoro.
Ormai sono passati alcuni mesi dalla lettura della sentenza del processo Thyssen. Nei giorni che seguirono si levarono strali e anatemi che trovarono il loro momento più basso nell’applauso che imbarazzò Confindustria, a cui seguirono le scuse del presidente Marcegaglia.
Oggi siamo noi ad applaudire; un applauso per le vittime, per i loro familiari, per coloro che li hanno sostenuti in questa battaglia di civiltà.
Un applauso per tutti coloro che ogni giorno rischiano la loro vita per portare a casa un tozzo di pane da mettere insieme alla minestra, magari attraverso lavori umili e pericolosi, con il sudore della fronte, ma sempre con tanta dignità.

comunicati stampa

POSTOLIMPICO:“L’ON. ARMOSINO CON IL SOSTEGNO DELL’IDV HA TENTATO DI SCIPPARE AL PIEMONTE I 40 MILIONI DESTINATI AI SITI OLIMPICI. L’AZIONE CONGIUNTA DEI PARLAMENTARI PIEMONTESI HA IMPEDITO QUEST’OGGI LA BOCCIATURA DELLA LEGGE”

febbraio 9th, 2012

Quest’oggi la Commissione Bilancio ha discusso la proposta di legge relativa alla “Valorizzazione e promozione turistica delle valli e dei Comuni montani sede dei siti olimpici invernali Torino 2006 ” con la quale si attribuiscono i 40 milioni di euro residui dell’Agenzia Torino 2006 (fino ad oggi inutilizzati) alla Fondazione XX Marzo, affinché vengano impiegati per interventi di manutenzione e riqualificazione degli impianti e per favorire iniziative di promozione turistica di quei territori. Già altre quattro Commissioni avevano discusso il documento e dato parere positivo.
L’On. Maria Teresa Armosino (PdL) è intervenuta nel tentativo di bloccare la legge adducendo come motivazione la mancanza di trasparenza nello stanziamento a sostegno dei siti olimpici di Torino 2006. Prima ha chiesto che tali risorse venissero destinate a fronteggiare il dissesto idrogeologico (dimenticando che si tratta di soldi vincolati agli interventi postolimpici), poi si è dichiarata contraria al fatto che la Fondazione XX Marzo, unico soggetto pubblico titolato a decidere sui 40 milioni, possa utilizzare come stazione appaltante per eventuali interventi sui siti la Scr, che è società al 100% della Regione Piemonte. Una posizione che è figlia, evidentemente, dello scontro interno al PdL piemontese di cui vorremmo evitare che a pagarne le conseguenze sia il nostro territorio.
Alla posizione dell’Armosino si sono associati i deputati dell’Italia dei Valori, Borghesi e Mura, che hanno chiesto che la legge venisse respinta e i soldi incamerati dallo Stato, e questo nonostante che la proposta fosse stata firmata dagli esponenti piemontesi dell’IDV. Quando abbiamo chiesto all’On. Gaetano Porcino di intervenire sui colleghi di partito ci ha risposto: ‘non posso farci niente’. Il Vice Presidente della Provincia di Torino Gianfranco Porqueddu, da sempre favorevole all’arrivo di quelle risorse per il territorio torinese, ha scritto ai due Parlamentari spiegando che la loro opposizione alla legge era un errore e ricevendo come risposta una pernacchia. E’ bene che tutti sappiano che l’IDV vuole danneggiare Torino e il Piemonte e mi aspetto che i Consiglieri di Di Pietro a tutti i livelli (Regione, Provincia e Comune) prendano le distanze dall’atteggiamento nazionale del loro partito.
Nonostante questi tentativi di scippare i 40 milioni, l’azione congiunta dei Parlamentari di PD, PdL, Lega, Udc, Fli, Api e Gruppo Misto (in calce le firme), ha oggi impedito la bocciatura della legge e ha preteso e ottenuto per martedì la convocazione urgente in Commissione del Commissario liquidatore dell’Agenzia Torino 2006, Domenico Arcidiacono, affinché certifichi la piena e totale disponibilità dei 40 milioni, come più volte già certificato alla Ragioneria centrale dello Stato. Ci auguriamo che con questa audizione si chiuda definitivamente l’iter e si possa già nella prossima settimana approvare la legge.
Deve essere chiaro ai nostri cittadini chi sono i nemici del Piemonte: l’Armosino e l’Italia dei Valori.

On. Stefano ESPOSITO (PD)
On. Antonio BOCCUZZI (PD)
On. Marco CALGARO (UDC)
On. Renato CAMBURSANO (Gruppo Misto)
On. Francesca CILLUFFO (PD)
On. Cesare DAMIANO (PD)
On. Mimmo LUCA’ (PD)
On. Giorgio MERLO (PD)
On. Giacomo PORTAS (Moderati)
On. Anna ROSSOMANDO (PD)
On. Deodato SCANDEREBECH (Fli)
On. Gianni VERNETTI (Api)

comunicati stampa

De Tomaso, c’è il nuovo socio Rossignolo cede la maggioranza

febbraio 9th, 2012

Marina Cassi - LaStampa
La famiglia Rossignolo ha ceduto il controllo della De Tomaso a un gruppo di investitori «esperti nel settore automobilistico che si sono dichiarati assolutamente convinti della validità del piano industriale».
E la famiglia rimarrà in azienda «a occupare alcuni fondamentali ruoli legati soprattutto alla produzione e alla commercializzazione del prodotto, mentre al nuovo socio di maggioranza faranno capo le decisioni finanziarie».
Il comunicato aziendale è arrivato nel pomeriggio del giorno in cui ci si aspettava una svolta nella lunga trattativa che da mesi impegna i Rossignolo nella ricerca di un partner che voglia produrre a Grugliasco. E la svolta c’è stata. Sono ancora in corso spiega l’azienda - le ultime incombenze burocratiche. In sostanza i nuovi partner - che con ogni probabilità sono cinesi - e che agiscono attraverso un istituto di credito italiano dovrebbero portare ingenti capitali, che sarebbero in transito tra Hong Kong, Londra e Torino. E, pare, anche la possibilità di esportare in mercati emergenti per il settore del lusso le auto made in Italy che usciranno da Grugliasco.
La famiglia negli scorsi mesi aveva spiegato che la partnership con un gruppo indiano era saltata perché il socio non voleva avviare le produzioni nei due stabilimenti italiani della De Tomaso.
Quando saranno ultimati «gli adempimenti tecnici, societari e economici» la famiglia Rossignolo assicura che presenterà i nuovi soci. In quel momento i 900 addetti avranno la certezza di avere un futuro. E lo stesso accadrà ai 200 di Livorno. Gli addetti torinesi sono ex dipendenti della Pininfarina che, al culmine della sua crisi nell’ottobre del 2009, aveva ceduto stabilimento e addetti ai Rossignolo.
Prudente il commento del segretario Fiom, Federico Bellono: «Ci sembra presto per dare giudizi definitivi. Se nei prossimi giorni le dichiarazioni si confermeranno con fatti sarebbe cosa positiva». Aggiunge: «E’ ovvio che gli assetti societari hanno importanza. Da tempo si sapeva che la famiglia cercava un partner per sbloccare la situazione finanziaria. A noi interessa che vengano ribaditi gli impegni produttivi presi». Stamane ci sarà un incontro dei lavoratori davanti alla fabbrica.
Per i deputati Pd Boccuzzi e Esposito «la situazione è ormai insostenibile, è necessario che le istituzioni intervengano per pretendere chiarezza».

rassegna stampa

DE TOMASO: “SITUAZIONE INSOSTENIBILE. SI INTERVENGA CON URGENZA PER FARE CHIAREZZA”.

febbraio 8th, 2012

La vicenda della De Tomaso sta assumendo contorni paradossali oltre che molto preoccupanti per il destino dei 900 lavoratori. Dopo il susseguirsi di annunci relativi all’arrivo di nuovi soci, ora indiani ora cinesi, annunci a cui non ha mai fatto seguito alcun riscontro, quest’oggi la famiglia Rosignolo, dopo aver fatto a saltare l’assemblea degli azionisti, ha annunciato la cessione del controllo dell’azienda. La situazione è oramai insostenibile ed è necessario che le istituzioni intervengano con urgenza per pretendere chiarezza su quanto sta avvenendo in queste ore e sulle prospettive occupazionali future. L’ Assessore Porchietto ha ragione nel dire che la pazienza è finita, ma forse avrebbe dovuto seguire la vicenda con maggiore attenzione senza permettere alla famiglia Rossignolo di prendersi gioco di tutti, a cominciare dai lavoratori.
On. Stefano ESPOSITO
On. Antonio BOCCUZZI
Raffaele BIANCO, Vice Presidente PD Torino

comunicati stampa