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Archive for marzo, 2010

LE AZIENDE SERIE SI FACCIANO AVANTI. POSSIBILE UN ACCORDO SINDACALE QUADRO PER TRASFORMARE LA CASSA IN DEROGA IN MOBILITA

marzo 23rd, 2010

I deputati del PD On. Stefano ESPOSITO ed On. Antonio BOCCUZZI hanno incontrato questo pomeriggio i 18 lavoratori della Phonemedia che gestivano, in subappalto per conto di Telecom Italia, l’help desk della direzione servizi operativi di Intesa Sanpaolo, al centro contabile di Moncalieri, che non lavorano più dal 1 febbraio e che domani protesteranno nuovamente chiedendo a Intesa Sanpaolo di assumerli. “I 18 lavoratori - spiega l’On. Stefano ESPOSITO - sono in cassa integrazione in deroga, come altri 1.400 dipendenti piemontesi della Phonemedia. La legittima richiesta a Intesa Sanpaolo di essere assunti attraverso il bando per l’occupazione, dopo mesi di attesa, merita una risposta da parte dei vertici”.
Aggiunge l’On. Stefano ESPOSITO: “I nostri 18 ragazzi si trovano in una sorta di ‘prigione’, infatti, essendo stata avviata la procedura di amministrazione controllata, non hanno un vero e proprio datore di lavoro, ma un custode cautelare che si occupa esclusivamente della gestione patrimoniale. Questo significa che non possono licenziarsi per giusta causa (visto che da mesi non percepiscono stipendio) ed essere messi in mobilità dalla Provincia, come avvenuto in altre situazioni: quindi, l’azienda che li dovesse assumere non avrebbe nessun vantaggio di tipo fiscale (lo sgravio di circa il 50% sui contributi previdenziali)”. Per queste ragioni l’On. Stefano ESPOSITO e l’On. Antonio BOCCUZZI hanno avanzato una proposta: “In attesa di capire le decisioni di Intesa Sanpaolo, bisogna verificare se sia possibile una ricollocazione di questi 18 lavoratori e di altri che si trovano nella stessa situazione. Il problema è come trasformare la cassa in deroga in mobilità. Lanciomo un appello alle aziende sane del nostro territorio, quelle che offrono lavoro serio e non contratti a progetto, affinché si facciano avanti se interessate a queste professionalità. Crediamo che attraverso un ‘accordo sindacale quadro’ si potrà  mettere il custode cautelare nella condizione di occuparsi anche del personale, consentendo così a questi lavoratori, oggi in cassa, di accedere alla mobilità e quindi di venire ricollocati. Se aziende serie, sindacati e Provincia si mettono intorno a un tavolo la soluzione la si può trovare. I Parlamentari piemontesi del PD si impegneranno in questa direzione”.

On. Stefano ESPOSITO
On. Antonio BOCCUZZI
Deputati PD Piemonte

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A Corato gli on. Antonio Boccuzzi e Giovanna Melandri

marzo 22nd, 2010

Giuseppe Di Bisceglie - www.coratolive.it

Due giorni fitti di incontri elettorali, quelli che ci siamo lasciati alle spalle, che hanno visto la presenza di importanti esponenti politici nella città di Corato.
Ospiti del Partito Democratico, introdotti da Riccardo Mazzilli, sono stati, nelle serate di venerdì e sabato, Antonio Boccuzzi, ex operaio di origini coratine sopravvissuto alla tragedia della ThyssenKrupp di Torino ed ora parlamentare in quota Pd e Giovanna Melandri, veterana del centrosinistra italiano, già ministro delle politiche giovanili e dei beni e delle attività culturali.
Introdotto da Pierpaolo Treglia, segretario provinciale dei Giovani Democratici, Boccuzzi ha dato vita non ad un incontro propriamente elettorale, bensì ad un momento di riflessione politica sul tema della sicurezza nei posti di lavoro.
«Colpisce il fatto che ci debbano essere avvenimenti tragici per portare all’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro. A Molfetta abbiamo vissuto l’esperienza della Truck Center, ma ogni giorno si perde la vita sui posti di lavoro a causa della mancanza di sicurezza» ha spiegato Treglia nel suo discorso introduttivo.
«Ogni anno, nel nostro grande Paese, scompare un piccolo paese per morti sul lavoro. I miei colleghi avevano solo il desiderio di migliorare la loro vita, pensavano al loro futuro, ma il sogno di vivere il loro futuro è stato infranto» è la riflessione di Antonio Boccuzzi, superstite della tragedia ThyssenKrupp, che ha ricordato i suoi momenti vissuti nella fabbrica, in quella azienda nella quale «non c’erano solo macchine, ma persone che la stessa Thyssen aveva abbandonato».
L’operaio - uomo al centro del discorso di Boccuzzi, che ha richiamato alla mente il fatto che «Se gli uomini non si fossero interessati a salvare i loro colleghi ora sarebbero vivi e magari in cerca di un nuovo lavoro. Perchè è meglio essere in cerca di lavoro piuttosto che essere morti».
Boccuzzi ha ribadito che al centro dell’impegno nella commissione lavoro della Camera vi è anche l’attenzione nei confronti dei mutilati ed invalidi del lavoro oltre che l’intensificazione dei controlli nelle aziende. Stando a statistiche, faceva notare il parlamentare, per mancanza di controllori ogni azienda rischia di essere controllata una volta ogni 33 anni.
Un breve cenno anche al quadro politico italiano: «Nel Parlamento non si parla di lavoro, si parla di altro (con un riferimento implicito al braccio di ferro che vede protagonisti il presidente del Consiglio e la Magistratura, ndr). I dati sono raccapriccianti a maggior ragione se si pensa che dietro ogni numero c’è una famiglia che soffre. Ho chiesto che il documentario sulla Thyssen venga visionato nelle aule del Parlamento a beneficio di quei parlamentari che non hanno mai lavorato in una fabbrica».
L’intervento di Giovanna Melandri, invece, si è svolto in contemporanea con la manifestazione del Pdl a Roma. La riflessione si è, pertanto spostata su temi nazionali senza perdere di vista l’appuntamento elettorale dei prossimi 28 e 29 marzo.
L’apertura dell’incontro è stata affidata alla prof. Chiara Capozza, già presidente dell’archeoclub coratino.
«Corato, fino a 15 anni fa, era stata gestita da geometri e piccoli costruttori che l’avevano cementificata. All’indomani dell’abbattimento del Kursaal ci ritrovammo a vivere l’esigenza di tessere una trama di rivalutazione della città. Per tutelare la nostra città occorre rispondere a 3 imperativi: conoscere, custodire e gestire. La conoscenza c’è, il problema è la gestione e la custodia. Le azioni fin ora intraprese sono solo episodiche» ha detto la prof. Capozza, facendo riferimenti espliciti al Dolmen e al Museo del Territorio intorno ai quali «si è creata molta enfasi, ma senza una politica della gestione. È sempre tutto sospeso».

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Crisi: addetti Agile a presidio Camera, “politici fuori”

marzo 17th, 2010

Mentre la Camera sta discutendo le mozioni di maggioranza e opposizione sulla crisi economica, fuori da Montecitorio è in corso il presidio organizzato dalla Cgil. E’ quanto si apprende da fonti di agenzia. Qui i lavoratori di Agile (ex Eutelia) hanno approntato una sorta di “emiciclo parallelo”, al quale invitano i politici.

“Il lavoro e lo sviluppo non interessano questo Parlamento, parliamone fuori”, recita il loro striscione. Sono presenti anche alcuni politici: l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, i deputati Stefano Esposito, Antonio Boccuzzi, Marianna Madia, l’ex segretario di Rifondazione, Franco Giordano.

Partecipa anche il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. “Senza lavoro non c’è Italia - dichiara il segretario -. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie”.

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