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Archive for gennaio, 2010

Processo breve, una legge contro le vittime!

gennaio 31st, 2010

Se il processo breve avrà il via libera della Camera processi come Thyssen Krupp, Parmalat e quelli a tutela dei terremotati abruzzesi cadranno nel vuoto. La magistratura protesta disertando l’inaugurazione dell’anno giudiziario. PD: “Maggioranza modifichi la legge”.
Rimarranno senza tutela e senza giustizia. Saranno il sacrificio personale di un uomo accecato dall’idea di evitare che le leggi facciano il loro corso. E saranno in tanti. Vittime della , del crack Parmalat, dei crolli di alcune strutture pubbliche nel corso del terremoto abruzzese, ma anche di reati come violenze fisiche e sessuali, furti, truffe. Nessuno di lorò avrà giustizia se il processo breve diventerà legge.
È Antonio Boccuzzi, esponente PD e superstite del rogo alle acciaierie Thyssen Krupp, a spiegare che “l’approvazione del ddl sul processo breve sarebbe un pugno in faccia per migliaia e migliaia di vittime del lavoro che non vedrebbero giustizia”. Il deputato annuncia “una vera e propria ‘battaglia parlamentare’” sul provvedimento approvato in settimana al Senato. Lo stesso processo per le vittime della Thyssen Krupp potrebbe essere profondamente colpito dall’approvazione del provvedimento visto che, a quanto pare, rimarrebbe come imputato solo l’ad dell’azienda che e’ l’unico per cui la condanna potrebbe essere superiore ai 10 anni. Ne verrebbe fuori un verdetto incompleto che non tiene conto delle legittime aspettative delle vittime e di tutti i familiari. Mi auguro che la maggioranza risponda all’appello del presidente della Camera e modifichi concretamente il provvedimento. Personalmente lavorero’ per cambiamenti radicali che impediscano questa colossale ingiustizia”.
Il processo breve non convince nessuno, neanche i terremotati di L’Aquila, che si sono uniti alle proteste dei magistrati in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. La capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, chiede provocatoriamente: “Anche familiari delle vittime del terremoto stanno facendo campagna elettorale e stanno seguendo le ‘improvvide’ indicazioni delle associazioni dei magistrati? La protesta di oggi dei comitati dei familiari delle vittime della Casa dello studente e del Convitto nazionale dell’Aquila è la dimostrazione che è forte e diffusa nella società italiana la preoccupazione sugli effetti devastanti sul processo breve. Quel testo va ritirato perché è una presa in giro. Il titolo del provvedimento non corrisponde minimamente al suo contenuto: non si tratta di rendere la giustizia più efficiente e veloce, quanto di gettare al macero centinaia di migliaia di processi e quindi di calpestare le legittime aspettative di giustizia delle vittime. La partecipazione del guardasigilli sabato a L’Aquila potrebbe essere l’occasione per una resipiscenza e quindi per un ritiro definitivo del ddl sul processo breve. I cittadini non vogliono processi monchi, chiedono giustizia”.
In fibrillazione anche e soprattutto il mondo della giustizia. 30 gennaio, data conclusiva dalle quattro giornate di inaugurazione dell’anno giudiziario. Ma quest’anno i magistrati non ci saranno. Le cerimonie di inaugurazione iniziate ieri a L’Aquila e previste in tutta Italia fino a sabato lasceranno il posto ad una protesta composta, ma massiccia. I magistrati si presenteranno nelle 26 Corti di Giustizia con la toga e una copia della Costituzione, simboli dell’orgoglio e della dignità troppo spesso negati alla loro professione. Secondo quanto deciso e comunicato dall’Associazione nazionale magistrati, i togati abbandoneranno le aule durante il discorso del rappresentante del ministero della Giustizia, rientrando soltanto a relazione conclusa.
I presidenti delle sezioni locali dell’Associazione leggeranno il documento predisposto dai vertici del ’sindacato delle toghe’ e alla fine del suo intervento mostreranno una copia del dossier “Le verità dell’Europa sui magistrati italiani”, che verrà poi consegnata al presidente della corte d’Appello. Contemporaneamente i rappresentanti della giunta locale distribuiranno ai presenti copie del dossier. Conclusa la cerimonia, ogni giunta locale dell’Anm organizzerà una conferenza stampa nella quale, oltre a illustrare il documento e il dossier, si esporranno le particolari situazioni del distretto.
Nel documento i togati ribadiscono la propria ostilità “ad un costume politico che ha reso pratica quotidiana l’insulto e il dileggio, (…)ogni giorno siamo costretti ad ascoltare invettive e aggressioni nei confronti dei magistrati. ‘Cloaca’, ‘cancro’, ‘metastasi’, ‘disturbati mentali’, ‘plotoni di esecuzione’ sono solo alcune delle espressioni utilizzate dal capo del governo e da esponenti politici di primo piano nei confronti della magistratura. I magistrati non sono parte di un conflitto e non sono contrapposti a nessuno. Per questo diciamo basta alle aggressioni”. L’Anm punta l’indice anche contro “la ‘campagna mediatica’ condotta da taluni organi di stampa contro i magistrati”, che “si alimenta di dati e informazioni false e che dipinge i magistrati come fannulloni strapagati, unici responsabili del dissesto del sistema giudiziario”. Per contrastarla l’Anm ha pubblicato e diffuso dati ufficiali del rapporto della Commissione europea (CEPEJ) che “smentiscono in maniera oggettiva queste menzogne”, un dossier che sarà distribuito durante le cerimonie di sabato prossimo.
“Basta con riforme distruttive del sistema giudiziario - continua il documento -”con leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo Paese”. Il testo si dilunga poi in esempi di irrazionalità legislativa messi in campo dal governo in questi anni, a cominciare dal processo breve: già con la Legge ex Cirielli - scrivono le toghe - “il numero di processi che si chiudono con la prescrizione è balzato alla impressionante cifra di 170.000 l’anno”; ma questi aumenteranno “in maniera esponenziale” se dovesse diventare il ddl sul processo breve “che ridurrà il processo penale ad una tragica farsa e determinerà un rischioso disordine organizzativo con effetti pregiudizievoli sulla tutela dei diritti dei cittadini anche nel settore civile. Rispettiamo l’autonomia del Parlamento ma è nostro dovere segnalare alla politica gli effetti e le ricadute che singoli provvedimenti legislativi possono avere sul sistema. Sentiamo pertanto il dovere di dire che se dovessero essere approvate anche la riforma delle intercettazioni e la riforma del processo penale proposte dal Governo e in discussione in parlamento, non sarebbe in nessun modo possibile assicurare giustizia in questo Paese”. L’Anm conclude chidendo riforme “vere” , quelle che cioè servono a rendere più celeri i giudizi. Le toghe sollecitano la revisione delle circoscrizioni giudiziarie; la riforma delle procedure nel civile e nel penale, per togliere alla parte “che ha interesse al prolungamento del processo la possibilità di ‘abusare’ dei diritti per sottrarsi alle proprie responsabilità, l’informatizzazione dei processi, la depenalizzazione dei reati minori e la introduzione di pene alternative al carcere. Inoltre si sollecitano investimenti sul personale amministrativo, sulla riqualificazione, sull’innovazione informatica; risorse e mezzi “adeguati alla gravità della situazione”.
Ma non saranno solo i magistrati a protestare. Anche l’Aiga, l’associazione dei giovani avvocati, annuncia la diserzione alle inaugurazioni di questi giorni etichettando il tutto come “sterile liturgia” che ignora i problemi della giustizia e della categoria forense. A motivare concretamente la protesta dei giovani avvocati, il rallentamento in Parlamento dell’esame della legge di riforma dell’ordinamento forense, a fronte della rapidità di altre leggi come quella sul processo breve.

via Politicamente Corretto

boccuzzi, thyssen ,

Processo Breve: “Con ddl pugno in faccia a vittime Thyssen Krupp”

gennaio 23rd, 2010

“L’approvazione del ddl sul processo breve sarebbe un pugno in faccia per migliaia e migliaia di vittime del lavoro che non vedrebbero giustizia”. E’ la denuncia del deputato democratico Antonio Boccuzzi, superstite del rogo delle acciaierie Thyssen Krupp che annuncia: una vera e propria ‘battaglia parlamentare’ sul tema. “Lo stesso processo per le vittime della Thyssen Krupp - spiega Boccuzzi - potrebbe essere profondamente colpito dall’approvazione del provvedimento visto che, a quanto pare, rimarrebbe come imputato solo l’ad dell’azienda che è l’unico per cui la condanna potrebbe essere superiore ai 10 anni. Ne verrebbe fuori un verdetto incompleto che non tiene conto delle legittime aspettative delle vittime e di tutti i familiari. Mi auguro che la maggioranza risponda all’appello del presidente della Camera, Gianfranco Fini e modifichi concretamente il provvedimento. Personalmente - conclude Boccuzzi - lavorerò per cambiamenti radicali che impediscano questa colossale ingiustizia”.

PD, società

Processo breve? E’ lo scempio della giustizia

gennaio 21st, 2010

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PD , ,

Todomondo: la risposta del ministro

gennaio 21st, 2010

GALLARATE - Dopo la mail dei “todotruffati” di inizio anno al ministro del turismo On. Michela Vittoria Brambilla, arriva la risposta tanto attesa.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO

“Buongiorno, la ringraziamo a nome del Ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla, per l’email che ci ha inviato e che offre l’occasione per confermarle che gli uffici del dipartimento del turismo stanno esaminando le numerose richieste ricevute con particolare attenzione e cura e che per ridurre i tempi di predisposizione di queste istruttorie il Ministro Brambilla ha dato disposizione perché sia costituita un’apposita task force. Desideriamo, inoltre, comunicarle che per garantire ai turisti una tutela ed un’assistenza più incisiva, è stata avviata la costituzione di una Commissione di vigilanza che si affiancherà agli strumenti già esistenti, quali il Fondo nazionale di Garanzia, alla cui riorganizzazione, peraltro, stiamo lavorando. Riteniamo sia, infatti, opportuno che all’attività di promozione della cultura e del patrimonio artistico, culturale, enogastronomico e paesaggistico dell’Italia, propria del Ministro del Turismo, si accompagni la costante vigilanza del rispetto dei diritti dei turisti e della qualità dei servizi offerti dagli Operatori del settore. Cordiali saluti, la segreteria”.

LA REPLICA DEL COMITATO

I portavoce del comitato antitruffa Todomondo hanno dichiarato di prendere atto degli impegni assunti dal Ministro: “Continueremo con le nostre azioni di pressione affinché questi impegni non restino solo promesse, ma diventino presto realtà. Già in passato abbiamo assistito a dichiarazioni pompose seguite da clamorose marce indietro! Abbiamo bisogno di fatti, non più di parole! Sono trascorsi più di 5 mesi da quando Todomondo ha chiuso i battenti e nessuno di noi ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli uffici ministeriali in merito alla domanda di rimborso inviata al fondo di garanzia. In merito allo stato delle nostre pratiche è in preparazione una nostra iniziativa ufficiale verso il dirigente del ministero preposto. Nei giorni scorsi siamo stati contattati dall’ onorevole Antonio Boccuzzi. Ha voluto conoscere gli sviluppi della vicenda perché è intenzionato a presentare un’interrogazione parlamentare sul nostro caso”. Ancora tutto è da decidere.

Luca Zacchello via Varese Notizie

lavoro

Brindisi in fabbrica per il Capodanno dei lavoratori Agile

gennaio 13th, 2010

La Sentinella del Canavese

IVREA. Brindisi di Capodanno, nella fabbrica occupata. Così come è stato la sera di Natale. Sono passati quasi due mesi dal 4 novembre, giorno in cui i lavoratori Agile hanno deciso che sarebbero rimasti in azienda giorno e notte. La solidarietà del territorio non è mancata. Anzi. Spettacoli, concerti, momenti ricreativi e aiuti concreti: dalle brandine della Protezione civile ai cavoli verza di Montalto. Martedì c’era la segretaria nazionale Fiom Laura Spezia.

Le prossime settimane, per Agile, sono decisive. Tutte le sedi, nei giorni scorsi, sono state sequestrate sulla base di un decreto del Tribunale fallimentare di Roma. I giudici (presidente del collegio Ciro Monsurro) hanno nominato tre custodi giudiziari che, entro metà di febbraio, dovranno verificare la situazione dal punto di vista patrimonale, economico e contabile della società. Ai tre - l’a vvocato Francesca Pace, la commercialista Daniela Saitta e l’i ngegner Giuliano Schirone - sono stati conferiti i poteri di esercizio dell’impresa e di amministrazione ordinaira del patrimonio fino alla conclusione del procedimento per la dichiarazione dello stato di insolvenza.

A metà febbraio, quindi, i tre professionisti potrebbero essere nominati commissari. «Questa decisione - commenta Federico Bellono, Fiom - serve per tutelare i lavoratori e mantenere le commesse. Ma occorre fare in fretta». I custodi giudiziari, da parte loro, hanno già cominciato a lavorare. Sono stati nelle sedi di Roma e Milano, nei prossimi giorni verranno anche a Ivrea. Giovedì 7 gennaio, intanto, incontreranno le rappresentanze dei lavoratori e il sindacato per fare il punto su una situazione molto complessa. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, alcune commesse, nel tempo, si sono perse. Nell’ultimo caso, a rescindere il contratto era stata la Rai e i parlamentari piemontesi Antonio Boccuzzi e Stefano Esposito si erano incatenati nella sede di via Verdi, a Torino.

Agile gestisce diverse - e importanti - commesse pubbliche che, in quanto tali, devono essere supportate da documentazione contabile di un certo tipo, difficile da produrre per Agile, acquistata per novantaseimila euro da Eutelia in giugno e poi passata sotto il controllo di Omega. Di Omega, la società controllante, il decreto del Tribunale non fa ovviamente cenno trattandosi di un provvedimento per accertare lo stato di insolvenza.

A Ivrea rientra nella galassia Omega anche Phonemedia, che occupa un centinaio di lavoratori, la maggior parte donne. Proprio in questi giorni, le lavoratrici stanno raccogliendo i documenti per presentare al tribunale la richiesta di dichiarare lo stato di insolvenza.

«Ci sono state tre iniziative di sciopero in una settimana», sottolinea Eric Poli, Slc Cgil. I lavoratori, intanto, hanno apprezzato l’approvazione della misura del sostegno al reddito della Regione, cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almento tre mesi. Nei prossimi giorni, la Regione dovrebbe rendere noto il regolamento attuativo per accedere a questo fondo. Martedì, il Pd ha presentato una proposta di modifica al decreto ‘ milleproroghe’ che, se approvato, estenderà questa possibilità anche ad altri lavoratori in analoga situazione.

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Poste Italiane e Camera dei Deputati abbandonano Eutelia

gennaio 12th, 2010

Attraverso una comunicazione ufficiale, Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, aveva chiesto agli enti pubblici di non disdire i contratti con l’ex Eutelia, oggi Agile. L’avviso, secondo quanto denunciato dai sindacati e dai lavoratori, da mesi ormai senza stipendio, sembrerebbe non essere stato però ascoltato. Dopo la disdetta del contratto della Rai con Agile, decisione contro la quale si era schierato il deputato Antonio Boccuzzi che si era incatenato ai cancelli della sede di Torino, anche le Poste Italiane e laCamera dei Deputati ha disdetto l’appalto alla ormai storica azienda informatica in crisi.

Il provvedimento che interrompe il contratto di commitenza con l’operatore telefonico di Arezzo rischia di diventare quello che viene definito il colpo di grazia per l’azienda, vanificando così i duri sacrifici ai quali si sono sottoposti i lavoratori che ora rischiano il licenziamento.

Da oltre due mesi infatti, gli operai lavorano ininterrottamente senza percepire alcuno stipendio, al fine di permetere all’azienda di ritardare quello che ormai sembra l’inevitabile fallimento. Il Partito Democratico ha presentato, proprio per scenari similari, una legge.

Attraverso tale normativa l’azienda può evitare di chiedere la cassa integrazione, evitando così i licenziamenti ma allo stesso tempo sospendendo la corrispondenza di uno stipendio, cercando così di assicurare una dignitosa possibilità sopravvivenza per i lavoratori.

via Crisi Tv

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Ex-Eutelia I commissari tentano lo sblocco dei pagamenti della P.a.

gennaio 12th, 2010

La costituzione di un conto corrente bancario per far affluire i pagamenti da parte dei clienti, l’avvio delle verifiche dello stato delle commesse, dello stato patrimoniale e del costo del personale, infine la regolarizzazione del Durc (documento unico di regolarità contributiva), necessaria a sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione. E’ quanto hanno stabilito i tre commissari dell’Agile ex Eutelia (gruppo Omega) nominati dal tribunale fallimentare di Roma, al termine dell’incontro di oggi a Pregnanza Milanese , con i rappresentanti sindacali del sito lombardo oltre che di Torino e Ivrea. Uno dei tre custodi giudiziari, Daniela Saitta ha spiegato ai sindacalisti che da oggi la “commissione”, ha poteri ordinari sul gruppo Agile-Eutelia, ma non quelli straordinari, relativi ad esempio alla vendita di beni o di rami d’attività. I commissari incontreranno nuovamente i rappresentanti sindacali il prossimo sette gennaio. Domani pomeriggio intanto è previsto un presidio dei lavoratori del gruppo a Roma davanti alla sede Rai di viale Mazzini per protestare contro la rescissione del contratto da parte della tv pubblica. “E’ una decisione grave - commenta il parlamentare del Pd, Antonio Boccuzzi che nei giorni scorsi si è incatenato per gli stessi motivi davanti al palazzo della Rai di Torino - che rischi di vanificare il lavoro già difficile cdei commissari, trasformando progressivamente il gruppo Eutelia in una scatola vuota”.

via Lavorare Agile

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