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Archive for novembre, 2008

intervista

novembre 20th, 2008

I ricercatori hanno diritto alla cassa

novembre 20th, 2008

La Stampa

C’è uno spiraglio per la cassa integrazione straordinaria in favore dei 370 ricercatori scientifici della Motorola: lo apre il deputato Stefano Esposito dopo aver condotto una complessa inchiesta sul fatto che gli ingegneri non avrebbero diritto alla mobilità e alla Cis. «Perché dal 2001 - chiede il parlamentare del Pd - la Motorola Electronics si è equiparata a uno studio professionale, sia esso legale, tecnico o commerciale? E’ sotto il codice 771 (che riguarda tali categorie), che sono stati versati i contributi all’Inps: in quel settore non è prevista la quota dello 0,90 per mobilità e cassa». 

Esposito ha ricostruito i passaggi che la multinazionale americana avrebbe fatto in Italia: «La Motorola spa nel ‘98 ha assunto 90 ingegneri con contratti del Terziario, pagando contributi sotto il codice 723 per il Commercio, che prevede il pagamento dello 0,90»; «Nel 2001 la Motorola ha ceduto il ramo d’azienda di Torino con i 90 dipendenti alla Motorola Electronics (di cui la prima detiene il 90%) dando loro una lettera in cui sostiene che “restano invariate le condizioni”»; 3) «Da allora la Motorola non paga più lo 0,90 nè per i 90 nè per i nuovi assunti, mentre le sedi di Milano e Roma mantengono la collocazione nel Terziario». Esposito chiede ai sindacati di tutelare in ogni sede i lavoratori. Con i parlamentari Bocuzzi e Portas (e il consigliere comunale La Volta), si rivolge al ministro Sacconi affinché conceda la cassa integrazione ai 370 della Motorola di Torino come prevede la legge finanziari approvata dal governo Prodi in caso «di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionale».

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MULTATO IL CAMPER DI TRE DEPUTATI DEL PD

novembre 15th, 2008

“DISTRAE GLI AUTOMOBILISTI”
REDATTO UN VERBALE DI 370 EURO
Stefano ESPOSITO, Antonio BOCCUZZI e Mimmo PORTAS LANCIANO UN APPELLO A FINI: “GARANTISCA LE ELEMENTARI GARANZIE DELLA LIBERTA’ POLITICA”

Questa mattina, intorno alle ore 8.00, il camper della campagna di informazione politica “In Viaggio per Ascoltare. In Viaggio per Cambiare” promossa dai Deputati del Partito Democratico Stefano ESPOSITO, Antonio BOCCUZZI e Mimmo PORTAS (Indipendente – Moderati), è stato fermato da una pattuglia della Polizia Stradale in strada del Drosso mentre da Torino si recava al mercato di Nichelino, dove era previsto un momento di incontro con i cittadini e di distribuzione di materiale informativo.
Gli agenti hanno redatto il verbale di contestazione comminando una multa di 370 euro in quanto i loghi affissi sul camper (che richiamano graficamente alcuni cartelli stradali) potevano indurre in errore gli automobilisti che viaggiavano in tangenziale. Gli agenti hanno poi intimato di togliere o coprire tali loghi, avvertendo che in caso contrario ci potrebbero essere anche conseguenze penali
Dichiarano Stefano Esposito, Antonio Boccuzzi e Mimmo Portas: “Siamo sconcertati da quanto avvenuto. Multare, con motivazioni futili e ridicole, un camper che sta promuovendo una campagna di informazione politica è un fatto gravissimo che non può non preoccupare chi ha a cuore la salute della nostra democrazia.
Ci appelliamo al Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini affinché intervenga a garantire quell’elementare esercizio di libertà politica e di democrazia che consiste nel diffondere manifesti e volantini.
Siamo certi che gli agenti abbiano agito in buona fede, nel compimento del loro dovere. Siamo grati alla Polizia per l’impegno svolto quotidianamente al servizio dei cittadini.
Al tempo stesso, l’episodio di oggi è un’ulteriore dimostrazione del clima politico che si è instaurato nel nostro Paese. Un clima avvelenato, dove la parola d’ordine è ‘non disturbate il manovratore’ ”.

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Non fatico a immaginare come ci si sente quando è a rischio il posto

novembre 13th, 2008

Repubblica

«Come lavoratore, ho il più totale rispetto della protesta dei lavoratori del Regio, e non faccio fatica a immaginare come ci si sente quando è a rischio il proprio posto. È vero che in un momento nel quale ci sono intere fabbriche a rischio di chiusura e migliaia di persone in cassa integrazione si sarebbe tentati di dire che il teatro, e questo teatro in particolare, non sono strettamente necessari. Ma io credo invece che il Regio sia un pezzo importante della storia di Torino e che come tale vada mantenuto, anche in questo momento nel quale la cultura subisce tagli da tante altre parti. Bisogna combattere l´idea che si taglia ciò che appartiene al passato, sarebbe un sacrificio che fa perdere posti di lavoro e non contribuisce a salvarne altri».

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dedica

novembre 9th, 2008

Questo blog lo dedico a mia mamma, a cui devo tutto ciò che sono, da lei ho imparato che “l’educazione è il pane dell’anima”!
Se avete grandi doti, il lavoro non farà che migliorarle, se avete doti soltanto modeste, il lavoro rimedierà alle loro deficienze

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