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Archive for the ‘comunicati stampa’ Category

AST TERNI. BOCCUZZI (PD): REPRESSIONE INCONCEPIBILE

giugno 5th, 2013

(DIRE) Roma, 5 giu. - “Penso sia inspiegabile quanto inconcepibile cio’ che questa mattina e’ accaduto a Terni durante uno sciopero dell’Ast. Dalle numerose testimonianze dei presenti si evince che nulla giustifica la reazione delle forze dell’ordine che si sono opposti in questo modo al tentativo pacifico da parte dei manifestanti di occupare i binari della stazione ferroviaria”. Lo dichiara il deputato democratico Antonio Boccuzzi.
“A tutti coloro che erano presenti e hanno subito questa inaccettabile repressione- continua Boccuzzi- va la mia personale solidarieta’ e vicinanza. Da tempo la siderurgia nel nostro Paese e’ un settore in grave crisi, a causa di aspetti diversi nei vari siti italiani, da Taranto, a Piombino fino a Terni. Non e’ possibile procrastinare gli interventi che il governo e’ chiamato a mettere in atto per la salvaguardia dell’occupazione e per rendere compatibile il diritto al lavoro e il diritto alla salute, senza che uno prescinda dall’altro. E’ necessario- conclude- che il ministro dell’interno Alfano riferisca al piu’ presto in aula perche’ si comprenda quanto accaduto, si accertino le responsabilita’”.

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INACCETTABILE LA SCELTA DI DISIRE IL CONTRATTO INTEGRATIVO PER I LAVORATORI CARREFOUR. BASTA USARE LA CRISI PER COLPIRE I DIRITTI E LO STIPENDIO DEI LAVORATORI.

ottobre 27th, 2012

Questa mattina i lavoratori del Carrefour de Le Gru di Grugliasco, hanno indetto uno sciopero per protestare contro la decisione dell’azienda di non sottoscrivere il contratto integrativo. La motivazione di tale scelta starebbe nella crisi che ha colpito il settore.

Con la nostra presenza abbiamo voluto rappresentare la nostra vicinanza ai lavoratori e alle loro giuste rivendicazioni, infatti non è accettabile che la crisi colpisca solo e sempre coloro che lavorano. Vogliamo ricordare che in questo comparto la liberalizzazione degli orari ha prodotto maggiori carichi di lavoro, domenica compresa, senza che a questo corrispondesse un aumento dei posti di lavoro.

Sul tema intraprenderemo una forte azione parlamentare, perchè non possiamo più accettare che dopo i sacrifici richiesti in questo ultimo anno ai lavoratori, il risultato di tutto siano ulteriori e inaccettabili sacrifici.

Stefano ESPOSITO
Antonio BOCCUZZI
Parlamentari PD

Raffaele BIANCO
Capogruppo PD Grugliasco

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FNAC: risposte per una sola domanda: il lavoro!

ottobre 4th, 2012

IL GOVERNO INTERVENGA PER FARE CHIAREZZA SUL FUTURO DEI CENTRI FNAC

settembre 25th, 2012

Alla cortese attenzione di:
Prof. Corrado Passera, Ministro per lo Sviluppo Economico
Prof. Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
e p. c.
Francois-Henri Pinault, Presidente Pinault-Printemps-Redoute
IL GOVERNO INTERVENGA PER FARE CHIAREZZA SUL FUTURO DEI CENTRI FNAC
Egregi Ministri,
Egregio Presidente Pinault,
nel gennaio scorso è stata annunciato dal Gruppo PPR un piano di ristrutturazione che entro il 31 dicembre 2012 verrà a coinvolgere i punti vendita FNAC presenti sul territorio nazionale ( Torino, Milano, Napoli, Roma, Genova, Verona, Firenze), e i circa 600 lavoratori che vi prestano servizio. In un comunicato dell’undici gennaio la PPR, annunciando 80 milioni di risparmio nel 2012, affermava che «in Italia, dove non sussistono più le condizioni per operare in proprio, Fnac sta studiando tutte le opzioni e prenderà una decisione entro la fine dell’esercizio».
Dopo quel comunicato la proprietà francese non ha più fornito notizie in merito all’evoluzione delle loro decisioni, e le parole pronunciate da Eric Joselzon, direttore delle operazioni di Fnac Italia (”Per il momento di chiusura non se ne parla, stiamo studiando tutte le opzioni”), non chiariscono assolutamente nulla sulle intenzioni di PPR di continuare a investire in Italia e quindi sul rischio di chiusura dei punti vendita nel caso in cui non si riesca a individuare un compratore.
Questa situazione sta gettando nell’incertezza centinaia di lavoratori con le loro famiglie, e in particolare siamo preoccupati per l’impatto occupazionale su una realtà già in grave sofferenza come quella torinese, infatti ricordiamo che i negozi di Torino e Grugliasco occupano ben 80 lavoratori oltre agli operatori dell’indotto.
Per questo chiediamo al Governo di intervenire rapidamente, affinché la PPR faccia chiarezza sulle sue reali intenzioni.
Non è accettabile proseguire nell’assoluto silenzio né i lavoratori possono accontentarsi di generiche assicurazioni.
L’Italia non può essere considerato da nessun imprenditore come un Paese di transito, dove si investe per un po’ e poi lo si abbandona, eludendo totalmente qualsiasi responsabilità nei confronti dei dipendenti.
In attesa di un Vostro riscontro, Vi salutiamo cordialmente
On. Antonio BOCCUZZI
On. Stefano ESPOSITO
On . Giacomo PORTAS
On. Anna ROSSOMANDO
Parlamentari PD
Raffaele Bianco
Capogruppo PD Comune di Grugliasco

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PROCESSO: “IL GOVERNO ANTICIPI ALLE PARTI CIVILI I COSTI PER l’ESECUZIONE FORZATA DELLA SENTENZA DI CONDANNA AL RISARCIMENTO”.

luglio 18th, 2012

“Il Governo anticipi le somme necessarie a coprire i costi del procedimento di ‘esecuzione forzata’ fornendo tutta l’assistenza necessaria attraverso le strutture governative ai parenti delle vittime per far valere i loro diritti rispetto a quanto stabilito nella sentenza del processo Eternit”: è quanto richiesto dai Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO in una Mozione parlamentare relativa alla questione del mancato pagamento dei danni da parte degli imputati.
La Mozione è stata sottoscritta da tutti i Parlamentari piemontesi del PD e da oltre 100 Deputati di tutti i gruppi politici (tra i quali l’On. Osvaldo Napoli, PdL, l’On. Stefano Allasia, Lega, l’On. Marco Calgaro, Udc e l’On. Gaetano Porcino, IdV).
Il Tribunale di Torino ha condannato Louis Cartier de Marchienne e Stephan Schmidheiny a 16 anni di reclusione e al pagamento della provvisionale a favore delle parti civili, ovvero i familiari dei deceduti e numerosi enti locali (come il Comune di Casale), oltre a varie organizzazioni sindacali e di tutela ambientale, l’INAIL, l’INPS, l’Asl di Alessandria e la Regione Piemonte. Tali condanne prevedono importi di circa 35.000 euro per i malati di mesotelioma e di 30.000 per i familiari dei deceduti.
“Finora nessuno dei condannati ha pagato nulla - spiegano l’On. Antonio BOCCUZZI e On. Stefano ESPOSITO - i due imputati risiedono all’estero e non risultano avere proprietà in Italia. La soluzione può passare attraverso l’esecuzione forzata, ossia procedere ad un precetto esecutivo internazionale di sequestro di beni relativamente alle società che fanno capo allo svizzero Schmidheiny e alla belga Etex Group di De Cartier. Si tratta, però, di una procedura costosa, anche a causa della traduzione giurata della sentenza in tedesco e in fiammingo oltre che per le relative parcelle. Il costo si aggirerebbe intorno a 5.000 euro per ciascuna parte civile. Per questo riteniamo necessario e urgente un intervento del Governo, intanto perché si proceda alla traduzione della sentenza attraverso le ambasciate, e perché anticipi le somme per coprire il procedimento di ‘esecuzione forzata’ fornendo tutta l’assistenza necessaria attraverso le strutture governative ai parenti delle vittime per far valere i loro diritti rispetto a quanto stabilito nella sentenza”.

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COSA INTENDE FARE IL GOVERNO PER FAR RISPETTARE LA SENTENZA ETERNIT?

giugno 5th, 2012

“Che cosa intende fare il Governo per far rispettare la sentenza del processo Eternit con cui Louis Cartier de Marchienne e Stephan Schmidheiny sono stati condannati a 16 anni di reclusione e al risarcimento dei danni a favore delle parti civili ?”: lo chiedono i Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO in un’Interrogazione al Ministro della Giustizia (sottoscritta da tutti i parlamentari piemontesi del PD) relativa alla questione del mancato pagamento delle provvisionali da parte degli imputati.
Spiegano l’On. Antonio BOCCUZZI e l’On. Stefano ESPOSITO: “Le parti civili costituitesi nel processo Eternit sono i familiari dei deceduti e numerosi enti locali (come il Comune di Casale), oltre a varie organizzazioni sindacali e di tutela ambientale, l’INAIL, l’INPS, varie Asl (a cominciare da quella di Alessandria) e la Regione Piemonte. Il precedente Governo Berlusconi non ha ritenuto di costituirsi parte civile, fatto esplicitamente criticato nella sentenza di condanna. Per la maggior parte dei casi il Tribunale ha rinviato le parti al giudice civile per la determinazione degli importi, ma per i casi più documentati sono state previste condanne provvisoriamente esecutive per un importo complessivo di 95.115.000 euro. Condanne che devono essere pagate dagli stessi imputati, da una società belga (Etex group) e da tre società svizzere (Becon AG Amindus AG e Anova AG)”.
Si tratta di condanne che prevedono importi pro capite poco più che simbolici: 35.000 euro per i malati di mesotelioma e 30.000 euro per i parenti dei deceduti. Somme più consistenti ,anche se molto lontane dal dovuto, sono state riconosciute agli enti: 15 milioni per l’Inail, 25 milioni per il comune di Casale, 5 milioni per l’Asl di Alessandria, 20 milioni per la Regione Piemonte.
“Finora nessuno dei condannati ha pagato nulla - concludono l’On. Antonio BOCCUZZI e On. Stefano ESPOSITO - e il Tribunale può valutare se il loro comportamento non sia espressione dell’intenzione di sottrarsi dalla condanna. I due imputati, inoltre, non si sono mai presentati al processo, risiedono all’estero e non risultano avere proprietà in Italia. Per questo è urgente un intervento del Governo per far rispettare la sentenza del 13 febbraio”.

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ESODATI: IL MINISTRO ANCORA UNA VOLTA DISATTENDE GLI IMPEGNI. SERVONO RISPOSTE VITALI, NON UN INGESSATO NOZIONISMO TECNICO

maggio 10th, 2012

Questa mattina i Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO hanno incontrato i lavoratori esodati al presidio in Piazza Castello.

“Il Ministro Elsa Fornero ancora una volta disattende gli impegni ed abbozza una risposta sugli esodati priva della portata necessaria.
La platea dei 65.000, come da noi più volte ribadito, è assolutamente insufficiente e discriminante. E’ indispensabile trovare soluzioni per coloro che avrebbero raggiunto il requisito per accedere alla pensione e a fronte di questo hanno concordato l’esodo dalle proprie realtà lavorative.
Registriamo con apprezzamento l’ammissione, seppur parziale di responsabilità rispetto alla disattenzione verso le fasce più deboli, ma non è con i mea culpa che si risolvono i problemi. Ci sembra peraltro singolare minimizzare, riducendo la questione all’impopolarità di cui ha parlato il Ministro. Non può essere questo il modo di porsi davanti alle problematiche dei lavoratori, misurando i provvedimenti che godono o meno di consenso attraverso l’applausometro che dà il senso della misura di ciò che è popolare o meno .
Occorre maggiore conoscenza e coscienza diretta delle problematiche di un Paese reale che dovrebbe essere vissuto in maniera più coinvolta e meno ingessata in un nozionismo tecnico che si traduce poi in un’assenza pressoché totale di risposte vitali.”

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SI COSTITUISCA AL PIU’ PRESTO LA PROCURA NAZIONALE. LA CAMERA DISCUTA LA MOZIONE DEL PD

aprile 2nd, 2012

Questa mattina abbiamo partecipato come uditori all’incontro con la Commissione parlamentare sugli infortuni sul lavoro svoltosi in Prefettura. Durante la conferenza stampa il Presidente Oreste Tofani ha dichiarato che sulla questione della costituzione della Procura nazionale contro gli infortuni sul lavoro non c’è all’interno della Commissione un orientamento condiviso e si sta lavorando per giungere a una proposta che abbia un sostegno trasversale.
Premesso che rispettiamo l’impegno della Commissione, desideriamo, però, ricordare che il PD sostiene non da oggi la necessità di dare vita alla Procura nazionale, così come più volte richiesto da un magistrato esperto quale è Raffaele Guariniello.
In tal senso, circa un mese fa è stata depositata alla Camera dei Deputati una Mozione (primo firmatario l’On. Antonio Boccuzzi e sottoscritta da rappresentanti di tutte le forze politiche) che auspichiamo possa essere quanto prima discussa ed approvata.

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Infortuni sul lavoro a Torino, interrogazione urgente al Ministro del Lavoro.

aprile 1st, 2012

“Il tema degli infortuni sul lavoro continua, purtroppo, ad essere al centro dell’emergenza lavoro. E i 2 incidenti sul lavoro che hanno sconvolto Torino nell’arco di pochi giorni non posono non esere affrontati con la dovuta attenzione e il necessario rigore.
Abbiamo presentato un’interrogazione urgente al Ministro del Lavoro per conoscere, nel dettaglio, le ragioni che hanno provocato questi incredibili incidenti nell’arco di pochi giorni, seppur nel rispetto del lavoro della magistratura. A cominciare dall’infortunio capitato nel cantiere dell’inceneritore del Gerbido dove l’impresa appaltante è la astessa in cui il 3 marzo scorso ha perso la vita Antonio Carpini, il caposquadra della ditta ravennate. Oltreutto i 2 infortuni sono accaduti ambedue di sabato. Elemento da non sottovalutare quando si parla di straordinari senza tutele, senza contratti e senza sicurezze.
Un’interrogazione urgente al Ministro per conoscere, dunque, le motivazioni che hanno causato questi incidenti e, soprattutto, per sapere quali misure concrete il Ministero può e vuole intraprendere - sotto il profilo dei controlli, della sicurezza nei cantieri e della tutela dei lavoratori nei luoghi di lavoro - per evitare che questi incidenti, poutroppo mortali, si ripetano con questa incomprensibile e grave frequenza”.
Lo dicono i parlamentari del Pd Giorgio Merlo, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi.

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Infortuni, nuovo incidente mortale

marzo 31st, 2012

Un altro infortunio mortale nel cantiere del Gerbido a Torino. A meno di un mese dal tragico incidente occorso ad Antonio Carpini, nello stesso cantiere, con le stesse modalità, dipendente della stessa ditta di Ravenna. La caduta è stata provocata da un cedimento meccanico dell’impalcatura del ponteggio, la cui installazione è terminata ieri.
Da cosa può essere causato un incidente di questo tipo? La fretta per accelerare i lavori può essere una delle cause che hanno provocato l’ennesima tragedia nel medesimo luogo? Guariniello a cui è stata affidata l’indagine del primo incidente (e sulla cui scrivania arriverà con tutta probabilità anche questo fascicolo) sicuramente darà le risposte a quelle che oggi sono le domande che si pongono i familiari di chi non c’è più , di chi si trova in ospedale gravemente ferito, dei loro colleghi.
Lunedì sarà a Torino la commissione parlamentare d’inchiesta per gli infortuni sul lavoro e per fare un sopralluogo alla Lafumet, dove ad inizio settimana c’è stato un gravissimo incidente in cui sono rimasti feriti cinque lavoratori con gravi ustioni su tutto il corpo .
Credo che la stessa possa cogliere l’occasione per fare un sopralluogo al cantiere del Gerbido, per controllare, avendone titolo il modo e le condizioni in cui operano i lavoratori delle diverse imprese occupate per la realizzazione dell’inceneritore .
Il ministro Fornero si è recata oggi al CTO a far visita ai due operai edili infortunati nella caduta di oggi, così come ha fatto mercoledi nella visita fatta ai cinque lavoratori della Lafumet; un gesto immagino apprezzato dai lavoratori coinvolti, dai loro familiari ed anche dal sottoscritto.
Vorrei però cogliere questa occasione per ricordare alla professoressa Fornero i danni apportati dal suo predecessore in quel ministero con un abbassamento generalizzato di tutte le sanzioni comprese quelle legate agli infortuni per le cadute dall’alto. Potrebbe essere utile a questo punto valutare un ripristino almeno di alcune di esse, soprattutto quelle legate a condizioni e tipologie di infortunio che sempre più spesso accadono in un mondo del lavoro che vorrebbe correre alla velocità della luce, ma che spesso e volentieri vive in condizioni da età della pietra.

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