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Processo Breve: “Con ddl pugno in faccia a vittime Thyssen Krupp”

gennaio 23rd, 2010

“L’approvazione del ddl sul processo breve sarebbe un pugno in faccia per migliaia e migliaia di vittime del lavoro che non vedrebbero giustizia”. E’ la denuncia del deputato democratico Antonio Boccuzzi, superstite del rogo delle acciaierie Thyssen Krupp che annuncia: una vera e propria ‘battaglia parlamentare’ sul tema. “Lo stesso processo per le vittime della Thyssen Krupp - spiega Boccuzzi - potrebbe essere profondamente colpito dall’approvazione del provvedimento visto che, a quanto pare, rimarrebbe come imputato solo l’ad dell’azienda che è l’unico per cui la condanna potrebbe essere superiore ai 10 anni. Ne verrebbe fuori un verdetto incompleto che non tiene conto delle legittime aspettative delle vittime e di tutti i familiari. Mi auguro che la maggioranza risponda all’appello del presidente della Camera, Gianfranco Fini e modifichi concretamente il provvedimento. Personalmente - conclude Boccuzzi - lavorerò per cambiamenti radicali che impediscano questa colossale ingiustizia”.

PD, società

SITUAZIONE DIFFICILE MA NON FUORI CONTROLLO. LA COLPA E’ DELLE NORME APPROVATE DAL GOVERNO

maggio 8th, 2009

Questa mattina i Deputati del PD del Piemonte Stefano ESPOSITO ed Antonio BOCCUZZI, insieme al responsabile provinciale Giustizia del PD Maurizio BASILE, hanno fatto visita al carcere Lorusso e Cotugno di Torino per accertarsi della situazione dopo gli ultimi preoccupanti fatti di cronaca. 

“La situazione è molto difficile ma non fuori controllo - hanno dichiarato al termine della visita i rappresentanti del Partito Democratico - e i problemi sono provocati essenzialmente dall’affollamento. Riteniamo che la responsabilità sia da attribuirsi al Governo che in nome della sicurezza continua ad emanare norme che producono come effetto solo quello di incrementare la popolazione carceraria. Siamo tutti molto preoccupati, a cominciare dagli operatori penitenziari, di quello che potrà succedere la prossima settimana in caso di approvazione della norma che introduce il reato di clandestinità. Qualora ciò dovesse accadere, la situazione potrebbe diventare davvero ingestibile”. 

I detenuti sono attualmente 1.648, di cui il 70% non italiani. Gli arresti sono circa 500 al mese (dati gennaio 2009: 199 sono stati gli arresti  facoltativi e 236 obbligatori e 85 arresti in base alle normativa sull’immigrazione).  La polizia penitenziaria conta di 620 effettivi, 210 adibiti ai servizi di scorta (spostamento dei detenuti) e 187 che figurano in organico ma di fatto sono ‘distaccati’ altrove. 

Secondo Stefano ESPOSITO, Antonio BOCCUZZI e Maurizio BASILE “è da apprezzarsi l’impegno della Direzione del carcere e del Comune di Torino. Pensiamo alla scelta di ripristinare le camere di sicurezza, annesse alle aule bunker recuperando così 40 posti che entreranno a regime a giugno e che  serviranno per fare fronte agli arresti di giornata. Come PD proponiamo un’assemblea pubblica con gli operatori del sistema penitenziario per affrontare insieme i loro problemi e quali azioni mettere in campo”.

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