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Archive for the ‘lavoro’ Category

Sui diritti degli operai, non si agisce alla Brunetta

giugno 25th, 2010

Inaccettabile chiusura di Palazzo Chigi

giugno 23rd, 2010

“Il Pd sostiene l’obiettivo dei lavoratori Eutelia di riaprire il confronto con la presidenza del Consiglio, senza attendere i tempi della magistratura. E’ inaccettabile la posizione di chiusura espressa dalla nota di Palazzo Chigi: centinaia di persone attendono insieme alle loro famiglie di sapere come potrà essere il loro futuro. La vertenza giudiziaria farà il suo corso, intanto il governo torni a sedersi al tavolo delle trattative insieme a lavoratori e sindacati si assuma la responsabilità di cercare una soluzione”.
Lo afferma Antonio Boccuzzi, deputato del Pd che sta conducendo insieme ad oltre 120 parlamentari Democratici uno sciopero della fame a staffetta a sostegno della lotta dei lavoratori di Eutelia.

lavoro

PER LA LEGA NON ESISTE COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE

maggio 17th, 2010

Quest’oggi, in occasione della manifestazione dei lavoratori dell’Agile-Eutelia davanti al Palazzo della Regione Piemonte, ai Parlamentari del PD On. Antonio BOCCUZZI e On. Stefano ESPOSITO è stato impedito di partecipare all’incontro tra i vertici dell’amministrazione regionale e una delegazione dei lavoratori.
“Due settimane fa il Vice Presidente Roberto Rosso aveva garantito che la Regione si sarebbe fatta carico del pagamento della cassa integrazione dopo il commissariamento. I lavoratori dell’Eutelia oggi hanno manifestato per chiedere conto di quella promessa. Ad accoglierli non c’era il Vice Presidente Rosso, ma l’Assessore Giordano, che ha ricevuto una delegazione, escludendo i parlamentari presenti. Un fatto grave che conferma la vera anima della Lega, che alla Camera e al Senato ha bocciato tutti gli emendamenti proposti dal PD per risolvere la vicenda dell’Eutelia e che ora esclude i parlamentari dagli incontri con i lavoratori delle aziende in difficoltà. Un’ulteriore beffa per i lavoratori dell’Eutelia, già clamorosamente denunciati e multati dopo le proteste di marzo a Roma. Ma, soprattutto, un profondo cambiamento di stile rispetto alla precedente Giunta di centrosinistra che segna la fine di ogni possibile collaborazione istituzionale”.

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LE AZIENDE SERIE SI FACCIANO AVANTI. POSSIBILE UN ACCORDO SINDACALE QUADRO PER TRASFORMARE LA CASSA IN DEROGA IN MOBILITA

marzo 23rd, 2010

I deputati del PD On. Stefano ESPOSITO ed On. Antonio BOCCUZZI hanno incontrato questo pomeriggio i 18 lavoratori della Phonemedia che gestivano, in subappalto per conto di Telecom Italia, l’help desk della direzione servizi operativi di Intesa Sanpaolo, al centro contabile di Moncalieri, che non lavorano più dal 1 febbraio e che domani protesteranno nuovamente chiedendo a Intesa Sanpaolo di assumerli. “I 18 lavoratori - spiega l’On. Stefano ESPOSITO - sono in cassa integrazione in deroga, come altri 1.400 dipendenti piemontesi della Phonemedia. La legittima richiesta a Intesa Sanpaolo di essere assunti attraverso il bando per l’occupazione, dopo mesi di attesa, merita una risposta da parte dei vertici”.
Aggiunge l’On. Stefano ESPOSITO: “I nostri 18 ragazzi si trovano in una sorta di ‘prigione’, infatti, essendo stata avviata la procedura di amministrazione controllata, non hanno un vero e proprio datore di lavoro, ma un custode cautelare che si occupa esclusivamente della gestione patrimoniale. Questo significa che non possono licenziarsi per giusta causa (visto che da mesi non percepiscono stipendio) ed essere messi in mobilità dalla Provincia, come avvenuto in altre situazioni: quindi, l’azienda che li dovesse assumere non avrebbe nessun vantaggio di tipo fiscale (lo sgravio di circa il 50% sui contributi previdenziali)”. Per queste ragioni l’On. Stefano ESPOSITO e l’On. Antonio BOCCUZZI hanno avanzato una proposta: “In attesa di capire le decisioni di Intesa Sanpaolo, bisogna verificare se sia possibile una ricollocazione di questi 18 lavoratori e di altri che si trovano nella stessa situazione. Il problema è come trasformare la cassa in deroga in mobilità. Lanciomo un appello alle aziende sane del nostro territorio, quelle che offrono lavoro serio e non contratti a progetto, affinché si facciano avanti se interessate a queste professionalità. Crediamo che attraverso un ‘accordo sindacale quadro’ si potrà  mettere il custode cautelare nella condizione di occuparsi anche del personale, consentendo così a questi lavoratori, oggi in cassa, di accedere alla mobilità e quindi di venire ricollocati. Se aziende serie, sindacati e Provincia si mettono intorno a un tavolo la soluzione la si può trovare. I Parlamentari piemontesi del PD si impegneranno in questa direzione”.

On. Stefano ESPOSITO
On. Antonio BOCCUZZI
Deputati PD Piemonte

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A Corato gli on. Antonio Boccuzzi e Giovanna Melandri

marzo 22nd, 2010

Giuseppe Di Bisceglie - www.coratolive.it

Due giorni fitti di incontri elettorali, quelli che ci siamo lasciati alle spalle, che hanno visto la presenza di importanti esponenti politici nella città di Corato.
Ospiti del Partito Democratico, introdotti da Riccardo Mazzilli, sono stati, nelle serate di venerdì e sabato, Antonio Boccuzzi, ex operaio di origini coratine sopravvissuto alla tragedia della ThyssenKrupp di Torino ed ora parlamentare in quota Pd e Giovanna Melandri, veterana del centrosinistra italiano, già ministro delle politiche giovanili e dei beni e delle attività culturali.
Introdotto da Pierpaolo Treglia, segretario provinciale dei Giovani Democratici, Boccuzzi ha dato vita non ad un incontro propriamente elettorale, bensì ad un momento di riflessione politica sul tema della sicurezza nei posti di lavoro.
«Colpisce il fatto che ci debbano essere avvenimenti tragici per portare all’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro. A Molfetta abbiamo vissuto l’esperienza della Truck Center, ma ogni giorno si perde la vita sui posti di lavoro a causa della mancanza di sicurezza» ha spiegato Treglia nel suo discorso introduttivo.
«Ogni anno, nel nostro grande Paese, scompare un piccolo paese per morti sul lavoro. I miei colleghi avevano solo il desiderio di migliorare la loro vita, pensavano al loro futuro, ma il sogno di vivere il loro futuro è stato infranto» è la riflessione di Antonio Boccuzzi, superstite della tragedia ThyssenKrupp, che ha ricordato i suoi momenti vissuti nella fabbrica, in quella azienda nella quale «non c’erano solo macchine, ma persone che la stessa Thyssen aveva abbandonato».
L’operaio - uomo al centro del discorso di Boccuzzi, che ha richiamato alla mente il fatto che «Se gli uomini non si fossero interessati a salvare i loro colleghi ora sarebbero vivi e magari in cerca di un nuovo lavoro. Perchè è meglio essere in cerca di lavoro piuttosto che essere morti».
Boccuzzi ha ribadito che al centro dell’impegno nella commissione lavoro della Camera vi è anche l’attenzione nei confronti dei mutilati ed invalidi del lavoro oltre che l’intensificazione dei controlli nelle aziende. Stando a statistiche, faceva notare il parlamentare, per mancanza di controllori ogni azienda rischia di essere controllata una volta ogni 33 anni.
Un breve cenno anche al quadro politico italiano: «Nel Parlamento non si parla di lavoro, si parla di altro (con un riferimento implicito al braccio di ferro che vede protagonisti il presidente del Consiglio e la Magistratura, ndr). I dati sono raccapriccianti a maggior ragione se si pensa che dietro ogni numero c’è una famiglia che soffre. Ho chiesto che il documentario sulla Thyssen venga visionato nelle aule del Parlamento a beneficio di quei parlamentari che non hanno mai lavorato in una fabbrica».
L’intervento di Giovanna Melandri, invece, si è svolto in contemporanea con la manifestazione del Pdl a Roma. La riflessione si è, pertanto spostata su temi nazionali senza perdere di vista l’appuntamento elettorale dei prossimi 28 e 29 marzo.
L’apertura dell’incontro è stata affidata alla prof. Chiara Capozza, già presidente dell’archeoclub coratino.
«Corato, fino a 15 anni fa, era stata gestita da geometri e piccoli costruttori che l’avevano cementificata. All’indomani dell’abbattimento del Kursaal ci ritrovammo a vivere l’esigenza di tessere una trama di rivalutazione della città. Per tutelare la nostra città occorre rispondere a 3 imperativi: conoscere, custodire e gestire. La conoscenza c’è, il problema è la gestione e la custodia. Le azioni fin ora intraprese sono solo episodiche» ha detto la prof. Capozza, facendo riferimenti espliciti al Dolmen e al Museo del Territorio intorno ai quali «si è creata molta enfasi, ma senza una politica della gestione. È sempre tutto sospeso».

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Crisi: addetti Agile a presidio Camera, “politici fuori”

marzo 17th, 2010

Mentre la Camera sta discutendo le mozioni di maggioranza e opposizione sulla crisi economica, fuori da Montecitorio è in corso il presidio organizzato dalla Cgil. E’ quanto si apprende da fonti di agenzia. Qui i lavoratori di Agile (ex Eutelia) hanno approntato una sorta di “emiciclo parallelo”, al quale invitano i politici.

“Il lavoro e lo sviluppo non interessano questo Parlamento, parliamone fuori”, recita il loro striscione. Sono presenti anche alcuni politici: l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, i deputati Stefano Esposito, Antonio Boccuzzi, Marianna Madia, l’ex segretario di Rifondazione, Franco Giordano.

Partecipa anche il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. “Senza lavoro non c’è Italia - dichiara il segretario -. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie”.

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THYSSENKRUPP: NIENTE CIG PER LAVORATORI PARTI CIVILI. BOCCUZZI, RICATTO

febbraio 23rd, 2010

(ASCA) - Torino, 22 feb - Si e’ concluso con un nulla di fatto l’incontro di oggi, tra sindacati azienda e Regione Piemonte, per la ventina di dipendenti dello stabilimento torinese della Thyssenkrupp per pochi giorni ancora in cassa integrazione straordinaria. Lo riferisce il parlamentare del Pd Antonio Boccuzzi che sottolinea: ‘L’incontro era finalizzato alla richiesta della cassa integrazione in deroga, ma l’azienda ha condizionato l’avvio della pocedura, cosi’ come un eventuale incentivo allesodo, alla rinuncia da parte dei lavoratori alla costituzione di parte civile nel processo per i sette morti del 2007′.

‘Si tratta di un ricatto - prosegue Boccuzzi -, anzi di un’estorsione nei confronti di lavoratori che per avere un diritto devono sacrficarne un altro. E questo avviene in un momento di crisi profonda per l’occupazione. Non offrire a questi dipendenti l’opportunita’ della Cig in deroga vuol dire metterli su una strada’. Gia’ nel 2008 la Thyssenkrupp aveva richiesto a Torino, in cambio dell’incentivo all’esodo, un ‘accordo tombale’, che escludeva per il futuro qualsiasi contenzioso con i dipendenti che lasciavano l’azienda.

PD, lavoro, thyssen , ,

Todomondo: la risposta del ministro

gennaio 21st, 2010

GALLARATE - Dopo la mail dei “todotruffati” di inizio anno al ministro del turismo On. Michela Vittoria Brambilla, arriva la risposta tanto attesa.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO

“Buongiorno, la ringraziamo a nome del Ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla, per l’email che ci ha inviato e che offre l’occasione per confermarle che gli uffici del dipartimento del turismo stanno esaminando le numerose richieste ricevute con particolare attenzione e cura e che per ridurre i tempi di predisposizione di queste istruttorie il Ministro Brambilla ha dato disposizione perché sia costituita un’apposita task force. Desideriamo, inoltre, comunicarle che per garantire ai turisti una tutela ed un’assistenza più incisiva, è stata avviata la costituzione di una Commissione di vigilanza che si affiancherà agli strumenti già esistenti, quali il Fondo nazionale di Garanzia, alla cui riorganizzazione, peraltro, stiamo lavorando. Riteniamo sia, infatti, opportuno che all’attività di promozione della cultura e del patrimonio artistico, culturale, enogastronomico e paesaggistico dell’Italia, propria del Ministro del Turismo, si accompagni la costante vigilanza del rispetto dei diritti dei turisti e della qualità dei servizi offerti dagli Operatori del settore. Cordiali saluti, la segreteria”.

LA REPLICA DEL COMITATO

I portavoce del comitato antitruffa Todomondo hanno dichiarato di prendere atto degli impegni assunti dal Ministro: “Continueremo con le nostre azioni di pressione affinché questi impegni non restino solo promesse, ma diventino presto realtà. Già in passato abbiamo assistito a dichiarazioni pompose seguite da clamorose marce indietro! Abbiamo bisogno di fatti, non più di parole! Sono trascorsi più di 5 mesi da quando Todomondo ha chiuso i battenti e nessuno di noi ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli uffici ministeriali in merito alla domanda di rimborso inviata al fondo di garanzia. In merito allo stato delle nostre pratiche è in preparazione una nostra iniziativa ufficiale verso il dirigente del ministero preposto. Nei giorni scorsi siamo stati contattati dall’ onorevole Antonio Boccuzzi. Ha voluto conoscere gli sviluppi della vicenda perché è intenzionato a presentare un’interrogazione parlamentare sul nostro caso”. Ancora tutto è da decidere.

Luca Zacchello via Varese Notizie

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Brindisi in fabbrica per il Capodanno dei lavoratori Agile

gennaio 13th, 2010

La Sentinella del Canavese

IVREA. Brindisi di Capodanno, nella fabbrica occupata. Così come è stato la sera di Natale. Sono passati quasi due mesi dal 4 novembre, giorno in cui i lavoratori Agile hanno deciso che sarebbero rimasti in azienda giorno e notte. La solidarietà del territorio non è mancata. Anzi. Spettacoli, concerti, momenti ricreativi e aiuti concreti: dalle brandine della Protezione civile ai cavoli verza di Montalto. Martedì c’era la segretaria nazionale Fiom Laura Spezia.

Le prossime settimane, per Agile, sono decisive. Tutte le sedi, nei giorni scorsi, sono state sequestrate sulla base di un decreto del Tribunale fallimentare di Roma. I giudici (presidente del collegio Ciro Monsurro) hanno nominato tre custodi giudiziari che, entro metà di febbraio, dovranno verificare la situazione dal punto di vista patrimonale, economico e contabile della società. Ai tre - l’a vvocato Francesca Pace, la commercialista Daniela Saitta e l’i ngegner Giuliano Schirone - sono stati conferiti i poteri di esercizio dell’impresa e di amministrazione ordinaira del patrimonio fino alla conclusione del procedimento per la dichiarazione dello stato di insolvenza.

A metà febbraio, quindi, i tre professionisti potrebbero essere nominati commissari. «Questa decisione - commenta Federico Bellono, Fiom - serve per tutelare i lavoratori e mantenere le commesse. Ma occorre fare in fretta». I custodi giudiziari, da parte loro, hanno già cominciato a lavorare. Sono stati nelle sedi di Roma e Milano, nei prossimi giorni verranno anche a Ivrea. Giovedì 7 gennaio, intanto, incontreranno le rappresentanze dei lavoratori e il sindacato per fare il punto su una situazione molto complessa. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, alcune commesse, nel tempo, si sono perse. Nell’ultimo caso, a rescindere il contratto era stata la Rai e i parlamentari piemontesi Antonio Boccuzzi e Stefano Esposito si erano incatenati nella sede di via Verdi, a Torino.

Agile gestisce diverse - e importanti - commesse pubbliche che, in quanto tali, devono essere supportate da documentazione contabile di un certo tipo, difficile da produrre per Agile, acquistata per novantaseimila euro da Eutelia in giugno e poi passata sotto il controllo di Omega. Di Omega, la società controllante, il decreto del Tribunale non fa ovviamente cenno trattandosi di un provvedimento per accertare lo stato di insolvenza.

A Ivrea rientra nella galassia Omega anche Phonemedia, che occupa un centinaio di lavoratori, la maggior parte donne. Proprio in questi giorni, le lavoratrici stanno raccogliendo i documenti per presentare al tribunale la richiesta di dichiarare lo stato di insolvenza.

«Ci sono state tre iniziative di sciopero in una settimana», sottolinea Eric Poli, Slc Cgil. I lavoratori, intanto, hanno apprezzato l’approvazione della misura del sostegno al reddito della Regione, cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almento tre mesi. Nei prossimi giorni, la Regione dovrebbe rendere noto il regolamento attuativo per accedere a questo fondo. Martedì, il Pd ha presentato una proposta di modifica al decreto ‘ milleproroghe’ che, se approvato, estenderà questa possibilità anche ad altri lavoratori in analoga situazione.

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Poste Italiane e Camera dei Deputati abbandonano Eutelia

gennaio 12th, 2010

Attraverso una comunicazione ufficiale, Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, aveva chiesto agli enti pubblici di non disdire i contratti con l’ex Eutelia, oggi Agile. L’avviso, secondo quanto denunciato dai sindacati e dai lavoratori, da mesi ormai senza stipendio, sembrerebbe non essere stato però ascoltato. Dopo la disdetta del contratto della Rai con Agile, decisione contro la quale si era schierato il deputato Antonio Boccuzzi che si era incatenato ai cancelli della sede di Torino, anche le Poste Italiane e laCamera dei Deputati ha disdetto l’appalto alla ormai storica azienda informatica in crisi.

Il provvedimento che interrompe il contratto di commitenza con l’operatore telefonico di Arezzo rischia di diventare quello che viene definito il colpo di grazia per l’azienda, vanificando così i duri sacrifici ai quali si sono sottoposti i lavoratori che ora rischiano il licenziamento.

Da oltre due mesi infatti, gli operai lavorano ininterrottamente senza percepire alcuno stipendio, al fine di permetere all’azienda di ritardare quello che ormai sembra l’inevitabile fallimento. Il Partito Democratico ha presentato, proprio per scenari similari, una legge.

Attraverso tale normativa l’azienda può evitare di chiedere la cassa integrazione, evitando così i licenziamenti ma allo stesso tempo sospendendo la corrispondenza di uno stipendio, cercando così di assicurare una dignitosa possibilità sopravvivenza per i lavoratori.

via Crisi Tv

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