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Archive for the ‘termovalorizzatore’ Category

L´inceneritore ultima miccia per una lite in casa del Pd

dicembre 4th, 2008

Diego Longhin - Repubblica

Non c´è davvero feeling in questi giorni tra il Pd locale e quello nazionale. Dopo le prese di distanza da parte dei vertici romani alle proposte di Chiamparino, ora un´altra battaglia sembra destinata ad allargare le distanze tra Torino e la capitale. Al centro della disputa i certificati verdi, cioè gli incentivi che verrebbero riconosciuti a Torino per la produzione di energia elettrica con i rifiuti dell´inceneritore che sarà costruito al Gerbido. Una montagna di soldi: una ventina di milioni all´anno per quindici anni. Soldi che alcuni parlamentari piemontesi del Pd, a partire da Stefano Esposito, sono riusciti a portare a casa grazie ad un emendamento proposto insieme ad esponenti di An, con la complicità dell´onorevole Agostino Ghiglia, e della Lega. E alla fine il governo ha accettato.
Peccato che lo stesso gruppo parlamentare del Pd abbia presentato altri emendamenti che manderanno in fumo il lavoro di diplomazia fatto da Esposito e Ghiglia. Furenti entrambi. E alla fine a perderci saranno i torinesi. Perché il mancato arrivo degli incentivi provocherà un aumento della Tarsu: da 97 a 140 euro e rotti. Ma il gruppo di parlamentari, ribattezzati lobbysti, non si dà per vinto: Esposito, insieme con Antonio Boccuzzi e Giacomo Portas, hanno già dichiarato che voteranno contro l´emendamento presentato dal loro gruppo e a favore di quello assunto dal governo. Così faranno anche l´onorevole Marco Calgaro, ex vicesindaco di Torino che ha seguito tutto il processo di nascita dell´inceneritore, assieme a Giorgio Merlo.

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Sull’inceneritore il Pd è strabico

dicembre 4th, 2008

Alessandro Mondo - La Stampa 

L’inceneritore è l’emblema di quanto oggi serva un partito del territorio. Un partito che ragioni senza schematismi e senza pregiudiziali ideologiche».

L’ultima staffilata contro il Pd nazionale arriva da Sergio Chiamparino e chiama in causa l’inceneritore del Gerbido, eletto a metafora della distanza che separa il partito dai problemi del territorio. Problemi reali, soppesati dagli enti locali ma spesso estranei alle logiche di un partito con la testa a Roma. «Ha una visione strabica», rincara il sindaco: cioè è incapace di cogliere il nesso tra le decisioni e le ricadute concrete.

L’ultima goccia riguarda gli incentivi per l’inceneritore, i «certificati verdi», reintrodotti nel decreto sull’emergenza rifiuti fermo alla Commissione Ambiente della Camera grazie al tempestivo emendamento bipartisan approvato su proposta di Stefano Esposito, Pd, e Agostino Ghiglia, An-Pdl. Emendamento sostenuto anche dalla Lega. Si tratta dei contributi previsti per gli impianti che, bruciando anche le parti biodegradabili dei rifiuti, producono energia senza ricorrere ai combustibili fossili. Particolare non trascurabile: le agevolazioni, 18 milioni l’anno, sono state conteggiate nel piano finanziario di Trm e il loro venir meno farebbe impennare la Tarsu.

Ieri la doccia fredda. Il gruppo del Pd alla Camera, escluso Esposito, ha presentato una serie di emendamenti (primo firmatario Ermete Realacci, ministro ombra dell’Ambiente) per impallinare l’articolo 9 del decreto: quello che prevede altre e più robuste agevolazioni (i «Cip6») per le Regioni in emergenza-rifiuti. Vedi la Campania. Ma con l’articolo salterebbero anche i commi collegati: compreso quello che garantiva i «certificati verdi» per il Gerbido. 

Da qui l’insorgere di Ghiglia - «il Pd nazionale presenta emendamenti anti-Torino» - e la rabbia di Esposito: «Lavoro perché il mio partito si ravveda». Ma soprattutto del sindaco, che ha raccomandato l’inceneritore all’attenzione di tutti i parlamentari piemontesi come uno dei punti nodali per combattere la crisi e scongiurare l’emergenza-rifiuti: «Per dirla alla Marchionne, gli incentivi o valgono per tutti o non valgono per nessuno. Da parte del Pd nazionale c’è la sottovalutazione, paradossale, di un problema che si ripercuote sulle tasche dei cittadini. Ecco perché su questa vicenda sono pronto a fare alleanze con tutti».

Buona parte dei parlamentari piemontesi di Pd, Pdl e Lega - da Portas a Boccuzzi, da Rossomando a Calgaro, da Merlo a Marcenaro, da Ghiglia ad Allasia - assicurano che martedì, quando il decreto passerà alla Camera, voteranno a favore degli incentivi. Si vedrà.

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