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Archive for the ‘crisi finanziaria’ Category

Brindisi in fabbrica per il Capodanno dei lavoratori Agile

gennaio 13th, 2010

La Sentinella del Canavese

IVREA. Brindisi di Capodanno, nella fabbrica occupata. Così come è stato la sera di Natale. Sono passati quasi due mesi dal 4 novembre, giorno in cui i lavoratori Agile hanno deciso che sarebbero rimasti in azienda giorno e notte. La solidarietà del territorio non è mancata. Anzi. Spettacoli, concerti, momenti ricreativi e aiuti concreti: dalle brandine della Protezione civile ai cavoli verza di Montalto. Martedì c’era la segretaria nazionale Fiom Laura Spezia.

Le prossime settimane, per Agile, sono decisive. Tutte le sedi, nei giorni scorsi, sono state sequestrate sulla base di un decreto del Tribunale fallimentare di Roma. I giudici (presidente del collegio Ciro Monsurro) hanno nominato tre custodi giudiziari che, entro metà di febbraio, dovranno verificare la situazione dal punto di vista patrimonale, economico e contabile della società. Ai tre - l’a vvocato Francesca Pace, la commercialista Daniela Saitta e l’i ngegner Giuliano Schirone - sono stati conferiti i poteri di esercizio dell’impresa e di amministrazione ordinaira del patrimonio fino alla conclusione del procedimento per la dichiarazione dello stato di insolvenza.

A metà febbraio, quindi, i tre professionisti potrebbero essere nominati commissari. «Questa decisione - commenta Federico Bellono, Fiom - serve per tutelare i lavoratori e mantenere le commesse. Ma occorre fare in fretta». I custodi giudiziari, da parte loro, hanno già cominciato a lavorare. Sono stati nelle sedi di Roma e Milano, nei prossimi giorni verranno anche a Ivrea. Giovedì 7 gennaio, intanto, incontreranno le rappresentanze dei lavoratori e il sindacato per fare il punto su una situazione molto complessa. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, alcune commesse, nel tempo, si sono perse. Nell’ultimo caso, a rescindere il contratto era stata la Rai e i parlamentari piemontesi Antonio Boccuzzi e Stefano Esposito si erano incatenati nella sede di via Verdi, a Torino.

Agile gestisce diverse - e importanti - commesse pubbliche che, in quanto tali, devono essere supportate da documentazione contabile di un certo tipo, difficile da produrre per Agile, acquistata per novantaseimila euro da Eutelia in giugno e poi passata sotto il controllo di Omega. Di Omega, la società controllante, il decreto del Tribunale non fa ovviamente cenno trattandosi di un provvedimento per accertare lo stato di insolvenza.

A Ivrea rientra nella galassia Omega anche Phonemedia, che occupa un centinaio di lavoratori, la maggior parte donne. Proprio in questi giorni, le lavoratrici stanno raccogliendo i documenti per presentare al tribunale la richiesta di dichiarare lo stato di insolvenza.

«Ci sono state tre iniziative di sciopero in una settimana», sottolinea Eric Poli, Slc Cgil. I lavoratori, intanto, hanno apprezzato l’approvazione della misura del sostegno al reddito della Regione, cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almento tre mesi. Nei prossimi giorni, la Regione dovrebbe rendere noto il regolamento attuativo per accedere a questo fondo. Martedì, il Pd ha presentato una proposta di modifica al decreto ‘ milleproroghe’ che, se approvato, estenderà questa possibilità anche ad altri lavoratori in analoga situazione.

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Poste Italiane e Camera dei Deputati abbandonano Eutelia

gennaio 12th, 2010

Attraverso una comunicazione ufficiale, Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, aveva chiesto agli enti pubblici di non disdire i contratti con l’ex Eutelia, oggi Agile. L’avviso, secondo quanto denunciato dai sindacati e dai lavoratori, da mesi ormai senza stipendio, sembrerebbe non essere stato però ascoltato. Dopo la disdetta del contratto della Rai con Agile, decisione contro la quale si era schierato il deputato Antonio Boccuzzi che si era incatenato ai cancelli della sede di Torino, anche le Poste Italiane e laCamera dei Deputati ha disdetto l’appalto alla ormai storica azienda informatica in crisi.

Il provvedimento che interrompe il contratto di commitenza con l’operatore telefonico di Arezzo rischia di diventare quello che viene definito il colpo di grazia per l’azienda, vanificando così i duri sacrifici ai quali si sono sottoposti i lavoratori che ora rischiano il licenziamento.

Da oltre due mesi infatti, gli operai lavorano ininterrottamente senza percepire alcuno stipendio, al fine di permetere all’azienda di ritardare quello che ormai sembra l’inevitabile fallimento. Il Partito Democratico ha presentato, proprio per scenari similari, una legge.

Attraverso tale normativa l’azienda può evitare di chiedere la cassa integrazione, evitando così i licenziamenti ma allo stesso tempo sospendendo la corrispondenza di uno stipendio, cercando così di assicurare una dignitosa possibilità sopravvivenza per i lavoratori.

via Crisi Tv

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Ex-Eutelia I commissari tentano lo sblocco dei pagamenti della P.a.

gennaio 12th, 2010

La costituzione di un conto corrente bancario per far affluire i pagamenti da parte dei clienti, l’avvio delle verifiche dello stato delle commesse, dello stato patrimoniale e del costo del personale, infine la regolarizzazione del Durc (documento unico di regolarità contributiva), necessaria a sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione. E’ quanto hanno stabilito i tre commissari dell’Agile ex Eutelia (gruppo Omega) nominati dal tribunale fallimentare di Roma, al termine dell’incontro di oggi a Pregnanza Milanese , con i rappresentanti sindacali del sito lombardo oltre che di Torino e Ivrea. Uno dei tre custodi giudiziari, Daniela Saitta ha spiegato ai sindacalisti che da oggi la “commissione”, ha poteri ordinari sul gruppo Agile-Eutelia, ma non quelli straordinari, relativi ad esempio alla vendita di beni o di rami d’attività. I commissari incontreranno nuovamente i rappresentanti sindacali il prossimo sette gennaio. Domani pomeriggio intanto è previsto un presidio dei lavoratori del gruppo a Roma davanti alla sede Rai di viale Mazzini per protestare contro la rescissione del contratto da parte della tv pubblica. “E’ una decisione grave - commenta il parlamentare del Pd, Antonio Boccuzzi che nei giorni scorsi si è incatenato per gli stessi motivi davanti al palazzo della Rai di Torino - che rischi di vanificare il lavoro già difficile cdei commissari, trasformando progressivamente il gruppo Eutelia in una scatola vuota”.

via Lavorare Agile

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Crisi Agile

novembre 5th, 2009

Venerdì 6 novembre 2009, alle ore 12.00, a Ivrea, i Parlamentari del Partito Democratico del Piemonte incontrano i rappresentanti sindacali e i lavoratori dell’Agile (ex Eutelia).

L’azienda (gruppo Omega) versa in una grave situazione: non solo da due mesi non paga gli stipendi ai lavoratori né i fornitori, ma il 22 ottobre ha avviato, senza preavviso ai sindacati, una procedura di mobilità che riguarda 1.192 persone in tutta Italia (109 a Ivrea su 172)  dichiarando che “non sono ipotizzabili soluzioni alternative al licenziamento” e che non è praticabile il ricorso alla cassa integrazione straordinaria né ai contratti di solidarietà. Inoltre, l’azienda non si è presentata al tavolo costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico rifiutando ogni confronto.

L’incontro con i Parlamentari del PD del Piemonte, promosso dall’On. Antonio BOCCUZZI, fa seguito alla richiesta che il PD ha rivolto al Governo di riconvocare il tavolo di crisi presso la Presidenza del Consiglio per costringere l’azienda a chiarire la propria posizione. Il PD, inoltre, chiede all’Agile il ritiro dei licenziamenti; il mantenimento degli impegni assunti rispetto al pagamento degli stipendi e delle altre spettanze; la presentazione di un piano industriale credibile.

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LE RISORSE DERIVANTI DALLE COMMESSE SARANNO DESTINATE A PAGARE GLI STIPENDI AI LAVORATORI

settembre 22nd, 2009

Questa mattina presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro relativo alla situazione dell’Ilmas-Osu di Rivoli (Torino), azienda del settore della componentistica aeronautica che impiega 200 addetti. 

All’incontro tra rappresentanti dell’azienda, sindacati ed enti locali (Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Rivoli), erano presenti i Deputati torinesi del PD Antonio BOCCUZZI, Stefano ESPOSITO, Mimmo LUCA’ ed Anna ROSSOMANDO. 

Davanti alla sede del Ministero ha manifestato una delegazione di 53 lavoratori dello stabilimento giunti a Roma grazie a un pullman messo a disposizione dai Deputati torinesi del Partito Democratico. 

“All’incontro, nonostante l’azienda abbia ribadito la propria non disponibilità al ritiro della procedura di amministrazione controllata, è stata accolta la proposta avanzata dall’Assessore regionale Andrea Bairati, ovvero che la liquidità derivante dalle commesse già evase o in corso di evasione da parte di Ilmas (tra i clienti principali l’Alenia) sia utilizzata per pagare gli stipendi ai lavoratori che attendono da diversi mesi e non per ripianare il debito finanziario. 

La mobilitazione dei lavoratori e la protesta estrema degli operai che da giorni si trovano sul tetto dello stabilimento hanno così ottenuto un primo risultato, non certo sufficiente, ma che rappresenta comunque un passo in avanti, dal momento che consente di sbloccare gli stipendi dei lavoratori”.

 

I Deputati del PD 

 

Stefano ESPOSITO

Antonio BOCCUZZI 

Mimmo LUCA’ 

Anna ROSSOMANDO

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I ricercatori hanno diritto alla cassa

novembre 20th, 2008

La Stampa

C’è uno spiraglio per la cassa integrazione straordinaria in favore dei 370 ricercatori scientifici della Motorola: lo apre il deputato Stefano Esposito dopo aver condotto una complessa inchiesta sul fatto che gli ingegneri non avrebbero diritto alla mobilità e alla Cis. «Perché dal 2001 - chiede il parlamentare del Pd - la Motorola Electronics si è equiparata a uno studio professionale, sia esso legale, tecnico o commerciale? E’ sotto il codice 771 (che riguarda tali categorie), che sono stati versati i contributi all’Inps: in quel settore non è prevista la quota dello 0,90 per mobilità e cassa». 

Esposito ha ricostruito i passaggi che la multinazionale americana avrebbe fatto in Italia: «La Motorola spa nel ‘98 ha assunto 90 ingegneri con contratti del Terziario, pagando contributi sotto il codice 723 per il Commercio, che prevede il pagamento dello 0,90»; «Nel 2001 la Motorola ha ceduto il ramo d’azienda di Torino con i 90 dipendenti alla Motorola Electronics (di cui la prima detiene il 90%) dando loro una lettera in cui sostiene che “restano invariate le condizioni”»; 3) «Da allora la Motorola non paga più lo 0,90 nè per i 90 nè per i nuovi assunti, mentre le sedi di Milano e Roma mantengono la collocazione nel Terziario». Esposito chiede ai sindacati di tutelare in ogni sede i lavoratori. Con i parlamentari Bocuzzi e Portas (e il consigliere comunale La Volta), si rivolge al ministro Sacconi affinché conceda la cassa integrazione ai 370 della Motorola di Torino come prevede la legge finanziari approvata dal governo Prodi in caso «di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionale».

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